Luch Amphibia Favorit: un piccolo Zlatoust

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cuoccimix
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Luch Amphibia Favorit: un piccolo Zlatoust

Messaggio da cuoccimix » 7 ago 2015, 14:54

Lancio questo titolo provocatorio e aggiungo un'altra frase nota: "dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior". L'orologio è questo:
P1010841.JPG
P1010841.JPG (148.5 KiB) Visto 1485 volte
A me piace molto, ma per altri era solo un quarzaccio di letame :mrgreen: ...e difatti su WUS era stato in passato ben perculato (non nel modo in cui ci perculiamo noi) da un collezionista "high-end" quando lo postai.
Oggi ho avuto necessità di cambiargli la pila, ne ho approfittato per fare alcune foto e ho avuto la conferma invece che si tratta di un orologio molto interessante, al di là della sua economicità e del suo sicuramente prudenziale quanto ridicolo dato di 3 atmosfere. Andiamo a vedere perchè.

Dunque, già sapevo che il fondello in basso in realtà è "dummy", come si dice in inglese:
P1010842.JPG
P1010842.JPG (156 KiB) Visto 1485 volte
a tal proposito allego una foto da WUS dell'iscritto Sq100 (http://forums.watchuseek.com/f10/removi ... 54128.html), il retro dell'orologio è completamente chiuso (cassa monoblocco):

Immagine

Quindi rimuoviamo la ghiera, è una bidirezionale senza scatti con filo interno in rame, stile Vostok:
P1010839.JPG
P1010839.JPG (147.5 KiB) Visto 1485 volte
Senza la ghiera esterna l'orologio appare così. C'è da rimuovere una seconda ghiera, la superficie dentellata è a vista quando l'orologio è montato (inizialmente sembrava solo una decorazione della prima ghiera:
P1010829.JPG
P1010829.JPG (153 KiB) Visto 1485 volte
Per rimuoverla ci sono solo due scanalature ai lati: ho dovuto usare un apricasse cinese a due perni, in quanto era l'unico che aveva i perni più lunghi della norma, in modo da poter agire come nella foto (ci è voluto un pò perchè nemmeno questo sistema era l'ideale, ma era l'unico a mia disposizione):
P1010828.JPG
P1010828.JPG (152.5 KiB) Visto 1485 volte
Svitata la seconda ghiera, si possono rimuovere vetro e guarnizione (non si vede, l'ho lasciata attaccata al vetro per comodità), e si accede al quadrante:
P1010831.JPG
P1010831.JPG (154.5 KiB) Visto 1485 volte
Ma come fare a smontare la tige? Una volta tolta la ghiera tachimetrica, si accede a una fessura con una levetta da spostare verso il basso con una pinzetta o cacciavite:
P1010833.JPG
P1010833.JPG (158 KiB) Visto 1485 volte
A quel punto il gruppo/movimento quadrante è libero, e lo scenario è il seguente, nè più, nè meno la stessa impostazione dello Zlatoust:
P1010834.JPG
P1010834.JPG (150 KiB) Visto 1485 volte
Questo il movimento, il noto calibro 2356, uno degli ultimi esemplari di quarzo progettato e costruito in URSS presso varie fabbriche (Poljot, Raketa, Slava), e la cui produzione è continuata fino a pochissimo tempo fa in Bielorussia, prima di venire sostituito da comuni quarzi Miyota. Su questo movimento è caratteristica la leva della bascula sporgente, disegnata apposta per questo modello, per consentire l'azionamento dal lato quadrante: non ricordo di averla vista su altri orologi con lo stesso calibro.
P1010837.JPG
P1010837.JPG (147.5 KiB) Visto 1485 volte
P1010836.JPG
P1010836.JPG (150.5 KiB) Visto 1485 volte
Un altro particolare della cassa monoblocco, con la svasatura destinata ad ospitare tale leva:
P1010838.JPG
P1010838.JPG (156 KiB) Visto 1485 volte
Una vola cambiata la pila, il rimontaggio richiede attenzione estrema, in particolare il reinserimento della tige non è facile e necessita di alcune manovre accurate sulla leva di sgancio. Si rimontano guarnizione e vetro, si riavvita con cura la ghiera, si riaggancia la lunetta girevole esterna. e il nostro Zlatoust in miniatura è pronto di nuovo all'uso.
P1010840.JPG
P1010840.JPG (144.5 KiB) Visto 1485 volte
Le conclusioni. A dispetto della fattura non eccelsa (cromatura che tende a opacizzarsi e da lucidare ogni tanto, incisioni sul fondello poco accurate, ecc), quest'orologio mostra una sofisticazione costruttiva assolutamente inusuale per un orologio di questo tipo. Non ci sono motivi per usare una cassa monoblocco con corona e ghiera vetro entrambe serrate a vite su di un orologio da sole 3 atmosfere...a meno che originariamente il progetto non fosse quello di fare un vero diver, poi "degradato" per motivi di costo (stesso discorso delle 3 atmosfere del Komandirskie). Fermo restando che a mio parere l'orologio resiste ad almeno 5 atmosfere come minimo con una simile struttura.

Concludo citando la vecchia firma di Vaurien ripresa altrove: "Ci sono più cose nell'orologeria sovietica, Orazio, di quante non ne sogni la tua filosofia". In questo caso aggiungerei: anche in quella bielorussa. :)

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Re: Luch Amphibia: un piccolo Zlatoust

Messaggio da DaniLao » 7 ago 2015, 15:20

Epperò. Non mi pronuncio sull'orologio (c'è uno che non mi piace?) ma la sua organizzazione interna è notevole. E anche la tua pazienza. Per me -considerate tutte le soluzioni tecniche complesse ed a me ignote- sarebbe finito nel cassetto alla seconda difficoltà (martello alla terza e spazzatura alla quarta...)
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Re: Luch Amphibia: un piccolo Zlatoust

Messaggio da S.P.K. » 7 ago 2015, 15:44

Bravo, gran bell'esempio di disamina di un sistema intrigante, non so quanto
prestazionale, perpetua i dubbi che ho sullo Zlaty (fare compressione su un vetro
vuole dire essere ben certi di applicare la orza in modo assolutamente planare, se no
sono....cocci :D ).

ma le lavorazioni e le soluzioni tecniche sono interessanti, stimolanti, economiche e funzionali,
si pure se non portate ancora alla semplicità, che è efficienza, di un Amphibian Vostok, sono degne di nota :ok1:

Ciao ciao.

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Re: Luch Amphibia: un piccolo Zlatoust

Messaggio da cuoccimix » 7 ago 2015, 16:43

S.P.K. ha scritto:Bravo, gran bell'esempio di disamina di un sistema intrigante, non so quanto
prestazionale, perpetua i dubbi che ho sullo Zlaty (fare compressione su un vetro
vuole dire essere ben certi di applicare la orza in modo assolutamente planare, se no
sono....cocci :D ).

ma le lavorazioni e le soluzioni tecniche sono interessanti, stimolanti, economiche e funzionali,
si pure se non portate ancora alla semplicità, che è efficienza, di un Amphibian Vostok, sono degne di nota :ok1:

Ciao ciao.
Gli eventuali svantaggi derivanti dalla pressione della ghiera sul vetro sono secondo me inferiori rispetto ai vantaggi di avere un'apertura in meno. Queste soluzioni non sono da orologio "normale".

Secondo me questo Luch (che esiste da una quindicina di anni almeno) doveva essere "qualcos'altro" nelle intenzioni iniziali...poi, visto che in quel periodo tutti producevano al ribasso, ne hanno fatto un orologetto da battaglia.

Comunque su watch.ru c'era un tizio che lo ha praticamente tenuto al polso ininterrottamente per due anni usandolo per fare il bagno nei laghi e per altro...dopo due anni di massacro aveva perso tutta la cromatura dietro ma funzionava ancora bene, e soprattutto non ha imbarcato acqua. Da ricordare che con 3 atmosfere teoricamente non ci si può fare nemmeno il bagno...

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Re: Luch Amphibia: un piccolo Zlatoust

Messaggio da abutabela » 7 ago 2015, 17:19

cuoccimix ha scritto:...a meno che originariamente il progetto non fosse quello di fare un vero diver, poi "degradato" per motivi di costo (stesso discorso delle 3 atmosfere del Komandirskie).
È un discorso che, relativamente ai Kom, non conosco: significa che erano stati dapprima pensati per un grado d'impermeabilità superiore al poi dichiarato WR? puoi esplicare?

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Re: Luch Amphibia: un piccolo Zlatoust

Messaggio da cuoccimix » 10 ago 2015, 0:07

abutabela ha scritto:
cuoccimix ha scritto:...a meno che originariamente il progetto non fosse quello di fare un vero diver, poi "degradato" per motivi di costo (stesso discorso delle 3 atmosfere del Komandirskie).
È un discorso che, relativamente ai Kom, non conosco: significa che erano stati dapprima pensati per un grado d'impermeabilità superiore al poi dichiarato WR? puoi esplicare?
Nel caso dei Komandirskie con corona a vite e vetro armato, il dato dichiarato è probabilmente "sottostimato" rispetto al reale, forse per evitare recriminazioni in garanzia e roba simile, oppure per aggirare difettosità di produzione.
Nella realtà ho usato un Komandirskie per anni a mare, per fare i tuffi...mai nessun problema.

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Re: Luch Amphibia: un piccolo Zlatoust

Messaggio da S.P.K. » 10 ago 2015, 8:05

3atm per uno svizzero sono una scarsa, per un russo tre abbondanti.... :superhappy: è come due donne che dichiarano entrambe la terza.... L unico metodo certo è provare. Ma una volta che sei poi li, anche in caso fosse una scarsa, ormai devi nuotare :lol2:. Meno ingressi meno rischi! Ma oltre certe pressioni e serraggi gli accoppiamenti migliori sono acciaio gomma, per me!. le casse monoblocco conobbero un uso iniziale (canteen) e poi in alcuni militari con necessità più di economicità legata alla impermeabilità che di prestazione...... Una cassa a fondo vite costa :beatin:. Ciao ciao.

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Re: Luch Amphibia: un piccolo Zlatoust

Messaggio da cuoccimix » 10 ago 2015, 8:57

S.P.K. ha scritto:Meno ingressi meno rischi!


Su questo concordo in pieno, avrò non so quanti Amphibia che non vedranno mai l'acqua... :lol:
Ma oltre certe pressioni e serraggi gli accoppiamenti migliori sono acciaio gomma, per me!. le casse monoblocco conobbero un uso iniziale (canteen) e poi in alcuni militari con necessità più di economicità legata alla impermeabilità che di prestazione...... Una cassa a fondo vite costa :beatin:. Ciao ciao.
Ma anche una cassa integrale costa, anche perchè la filettatura la devi fare, ma dall'altra parte...e guarda che casino di ghiera a vite...filettata ai lati, dentellata in alto, e poi sopra ci va la lunetta girevole....

Il discorso dell'impermeabilità a basso prezzo vale ad esempio per gli Swatch base, e difatti hanno una cassa integrale, ma son di plastica (facile da produrre), il vetro è termosaldato o incollato, e non hanno alcuna corona a vite. Proprio la "sigillatura" consente loro un'eccellente impermeabilità, anche se poi quando si rompono -eccetto alcuni temerari che lo aprono e riparano rompendo il vetro- li devi buttare.

In molti altri casi la cassa monoblocco non è fatta con le caratteristiche del Luch, ovvero hanno vetro a pressione e corona non a vite, quindi solo, appunto, per dare una maggiore impermeabilità su orologi "normali". Qui un bel topic esterno: http://orologi.forumfree.it/?t=63628939

S.P.K.
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Re: Luch Amphibia: un piccolo Zlatoust

Messaggio da S.P.K. » 10 ago 2015, 10:18

I miei Amphibian di acqua ne vedono troppa, sto insegnando alla bimba a andare sott acqua a capo passero. (meraviglia) :inlove: e uno riguarnito alla meglio si è fatto un ora buona sotto! :bravo2:. Un altro esempio di cassa mono sono i benrus o Hamilton General purpose e ggw americani..... Ciao ciao.

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Re: Luch Amphibia: un piccolo Zlatoust

Messaggio da cuoccimix » 14 giu 2016, 17:34

Da qualche giorno ho ripreso l'orologio, dopo aver cambiato la batteria. Ci ho fatto anche una lunga nuotata a mare: ispezionato l'orologio, ispezionata la cassa per trovare eventuali infiltrazioni, nessun problema. Come intuivo, il dato di 3ATM è a questo punto sicuramente prudenziale e mirato ad evitare reclami in garanzia dovuti a magagne di assemblaggio (che su questi postsovietici low-end, e non solo, sono sempre stati presenti, effettivamente tempo fa ho dovuto pulire e lubrificare gli ingranaggi interni).

Questo misero outsider mi piace, ecco qualche altra foto al polso. Da notare fra l'altro il peso elevato, ad occhio superiore a quello di un Amphibia nonostante il quarzo, e la tutto sommato onesta luminosità delle sfere, visibile già in penombra.
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