K-35: il Komandirskie (classico) agli steroidi

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DaniLao
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Re: K-35: il Komandirskie (classico) agli steroidi

Messaggio da DaniLao » 31 dic 2017, 17:32

burja ha scritto:
31 dic 2017, 16:50
Sarà il karma.........
Comunque, in primis, me ne dispiaccio :-/

Vostok non è più quella di una volta.
O forse sì.

Riguardo il controllo di qualità: per esperienza con macchine fotografiche sovietiche (ne ho un centinaio) è sempre stato quasi assente o, comunque, fortemente discontinuo (parlo solo del periodo sovietico. Dopo la produzione di apparecchi fotografici diventa flebilissima o ininfluente...).
Unico vero neo indifendibile anche dai fan più sfegatati.
La fortuna è che la concretezza ha sempre aiutato e quasi sempre le questioni eran risolvibili
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Re: K-35: il Komandirskie (classico) agli steroidi

Messaggio da burja » 1 gen 2018, 12:16

Al polso non è poi così male, peccato per la scritta komandirskie sbiadita in netto contrasto con la stella e con i gradi che invece si vedono bene...
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Re: K-35: il Komandirskie (classico) agli steroidi

Messaggio da burja » 1 gen 2018, 15:39

Fra birra russa e vodka mi sento a casa.....

p.s.: non si riesce a capire come un orologio così militare possa piacere ad un anti militarista antagonista fuori dagli schemi come Danilao :D :D
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Re: K-35: il Komandirskie (classico) agli steroidi

Messaggio da cpc » 1 gen 2018, 17:29

Da quel che ho visto, viaggia a prezzi un po' più alti: 75/80 euro.
Tu dove lo hai trovato a 50? Non è che il prezzo fosse legato alle imperfezioni che hai riscontrato?

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Re: K-35: il Komandirskie (classico) agli steroidi

Messaggio da burja » 1 gen 2018, 20:17

Non l'ho pagato 50 euro ma 62, venditore stra-noto con molte stelle anche se non è l'amico di Danilao, nessun accenno alle imperfezioni nella descrizione anzi scritto ben chiaro "nuovo". Nessuna giustificazione chiaro difetto di fabbrica. Di macchine fotografiche nn mi interesso ma di orologi si, nel periodo sovietico quel marchio di qualità presente sui quadranti che è simile a quello del NS forum diceva che i controlli li facevano eccome, oggi no, perché il problema nn è il venditore ma il produttore cioè vostok
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Re: K-35: il Komandirskie (classico) agli steroidi

Messaggio da DaniLao » 1 gen 2018, 20:32

Certo.
Ai tempi un Vostok magari costava uno (o mezzo) stipendio e comunque la qualità ce la metteva lo stato.
Ora secondo me costano qualcosina meno e a putin della qualità degli orologi russi gliene sbatte davvero pochino :lol:

Però anche qua: il vantaggio di un orologio nuovo e in garanzia rispetto a un sovietico è che se è difettato lo puoi rimandare indietro e non ci rimetti nulla.

Roba che ci vuol più impegno a lamentarsi del difetto che a sostituire :-*
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Re: K-35: il Komandirskie (classico) agli steroidi

Messaggio da cpc » 1 gen 2018, 22:32

DaniLao ha scritto:Certo.
Ai tempi un Vostok magari costava uno (o mezzo) stipendio e comunque la qualità ce la metteva lo stato.
Ora secondo me costano qualcosina meno e a putin della qualità degli orologi russi gliene sbatte davvero pochino Immagine

Però anche qua: il vantaggio di un orologio nuovo e in garanzia rispetto a un sovietico è che se è difettato lo puoi rimandare indietro e non ci rimetti nulla.

Roba che ci vuol più impegno a lamentarsi del difetto che a sostituire :-*
@Burja: sarà una noia ma io proverei a contattare il venditore e farmelo sostituire/sistemare.

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Re: K-35: il Komandirskie (classico) agli steroidi

Messaggio da burja » 1 gen 2018, 23:21

Ragazzi è nato tutto come uno scherzo quindi chiudiamola qui.

Non è pensabile segnalare ad un venditore una scritta sbiadita, una corona di carica che graffia, una scatola di plastica scadente che sembra fatta con i tetrapack di riciclo.

Questa è la qualità attuale, oggi questi sono peccati (purtroppo) veniali, la realtà è questa, qualunque venditore si metterebbe a ridere se lo facessi.

Oggi si rimanda a mittente un orologio che non funziona, che ha problemi con le sfere che non girano, che ha il bariletto di carica rotto, tutto il resto fa parte del gioco, se lo facessi significherebbe vivere fuori dal mondo.

Quindi ne prendo atto e la chiudo qui (e continuerò a comprare i vecchi cari sovietici).
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Re: K-35: il Komandirskie (classico) agli steroidi

Messaggio da DaniLao » 1 gen 2018, 23:57

Ah, beh.
A posto allora, problema risolto!
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Re: K-35: il Komandirskie (classico) agli steroidi

Messaggio da mchap » 2 gen 2018, 0:00

DaniLao ha scritto:
1 gen 2018, 20:32
Certo.
Ai tempi un Vostok magari costava uno (o mezzo) stipendio e comunque la qualità ce la metteva lo stato.
Ora secondo me costano qualcosina meno e a putin della qualità degli orologi russi gliene sbatte davvero pochino :lol:

Però anche qua: il vantaggio di un orologio nuovo e in garanzia rispetto a un sovietico è che se è difettato lo puoi rimandare indietro e non ci rimetti nulla.

Roba che ci vuol più impegno a lamentarsi del difetto che a sostituire :-*


Daniè, qui parli da meranomaro :lol: Non so bene come stiano le cose oggi in quella che viene chiamata orologeria russa e non so nemmeno cosa ne pensi Putin,ma...

La garanzia esisteva anche in Unione Sovietica. Quei fogliettini che accompagnavano gli orologi attestavano proprio la data di inizio della garanzia. I certificati venivano uniti all'orologio e compilati, la data, al momento della vendita.

Ai tempi... non so a quali ti riferisci ma gli orologi non costavano così tanto e in ogni caso c'era la possibilità della rateizzazione a tasso zero.
Inoltre, volendo ragionare sui costi di una volta e quelli di oggi, ci sarebbe da tener presente che l' orologio era un oggetto di valore di per se, uno status symbol. Oggi invece gli oggetti sono altri, magari l'ultimo iphone.
Se oggi un Apple iphone X costa più di 1100 euro possiamo ben dire che costa quanto, o quasi, uno stipendio netto medio (per chi ce l'ha).


Sul controllo di qualità il discorso sarebbe lungo. Non era molto efficiente. Quasi sempre il controllore era a carico del controllato, con tutte le conseguenze del caso.
Inoltre, subentravano le quote di produzione assegnate ( da raggiungere e superare se si volevano realizzare profitti) per cui accadevano le peggio cose.
Nondimeno va detto che le fabbriche di orologi costituivano un eccellenza nel panorama sovietico. Non a caso erano luoghi di visita immancabili in tutti i viaggi di delegazioni, personalità,ecc.
Insomma, c'era tutto e il contrario di tutto.

Sulla questione dei prezzi, salari e qualità si sono cimentati generazioni di economisti e storici, riassumerli nelle poche righe di un forum sarebbe un impresa disumana.

Però noi dovremmo paragonare il paragonabile. Dovremmo cioè confrontare oggetti significativi di un determinato periodo con quelli altrettanto significativi ai nostri tempi. Quasi mai si tratta dello stesso oggetto.

Non solo. Raggiungere un certo standard qualitativo in un determinato bene, per es. un orologio, cinquantanni fa presentava difficoltà, richiedeva tecnologie, comportava costi, che oggi, per lo stesso tipo di oggetto, possiamo ritenere risibili.

Detto in altre parole: cinquantanni fa le possibilità che un orologio presentasse difetti erano molto maggiori che oggi. Se invece oggi un Meranom fa orologi con questi problemi vuol dire che non sa produrre garantendo standard qualitativi che ai nostri tempi sarebbero da considerare banali.
E l’antica amicizia, la gioia di essere cane e di essere uomo tramutata in un solo animale che cammina muovendo sei zampe e una coda intrisa di rugiada (P. Neruda)

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