Sentirsi antifascisti/antinazisti oggi

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Sentirsi antifascisti/antinazisti oggi

Messaggio da DaniLao »

Il 16 agosto ‘24 a Riano venne ritrovato il cadavere di Giacomo Matteotti, segretario del Partito Socialista Unitario, ucciso due mesi prima da una squadraccia fascista.
Dopo le elezioni dell’aprile precedente Matteotti denunciò i brogli elettorali fascisti, con un discorso alla Camera che è rimasto nella storia.
Per molti fu ucciso anche a causa delle sue indagini sulla corruzione del governo mussolini.
benito, il 3 giugno ‘25, si assunse la responsabilità dell’omicidio di fronte ai deputati della Camera
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Re: Sentirsi antifascisti/antinazisti oggi

Messaggio da DaniLao »

La pausini non canta Bella Ciao perché “No canto canciones politicas ni de derecha y ni de izquierda”.

Ovviamente è liberissima di cantare o non cantare quel che le pare e che le consiglia il portafogli, come lo sono io di farmi un’idea pessima di chi professi questa equidistanza.

Personalmente, più che con pilato e con i kapò, sto con quelli che la cantano volentieri
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Re: Sentirsi antifascisti/antinazisti oggi

Messaggio da wilcoyote »

DaniLao ha scritto: 15 set 2022, 18:24 La pausini non canta Bella Ciao perché “No canto canciones politicas ni de derecha y ni de izquierda”.

Ovviamente è liberissima di cantare o non cantare quel che le pare e che le consiglia il portafogli, come lo sono io di farmi un’idea pessima di chi professi questa equidistanza.

Personalmente, più che con pilato e con i kapò, sto con quelli che la cantano volentieri
Fra colleghi ieri si parlava di questo; uno (toscanaccio comunista di Livorno) aveva detto che era un canto di libertà e che non era né di destra né di sinistra. Hanno tutti concordato, poi il destrorso di turno ha detto "Vero, ma è indubbio che la sinistra se ne è approriata, quindi adesso è un canto di sinistra".
Io ho riposto che la destra non poteva cantarlo perché la libertà universale è un concetto ad essa estraneo, visto che loro concepiscono solo la libertà limitata a loro stessi (prova ne siano i difensori della fede cattolica pluridivorziati e/o conviventi more uxorio).
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Re: Sentirsi antifascisti/antinazisti oggi

Messaggio da DaniLao »

“L'hanno detta tutti, dico anch'io la mia sull'affaire Pausini. Credo che, soprattutto in quel contesto, una Pausini che avesse accennato al tema musicale della Casa di Carta sarebbe passata totalmente inosservata. Nessuna associazione, nessun partito, meno che mai il PD (minacciosissimo spettro comunista) si sarebbe appropriato del video per trasformarlo in propaganda (a cosa poi? Alla democrazia?).

Propaganda è invece il _rifiuto_ della Pausini di eseguirla, quello sì che è un chiaro gesto politico, e secondo me è pure del tutto consapevole. Non cantare Bella Ciao per evitare di essere etichettati come antifascisti equivale a non cantare YMCA per non schierarsi con la comunità LGBT, oppure per una modella rifiutarsi pubblicamente di sfilare con la kefiah per non prendere parte nella questione palestinese.

Sarebbero tutti gesti consueti, anonimi, legati esclusivamente alla tua professione, ma nel momento in cui ti opponi, sei TU a trasformarli in una questione ideologica. Non lo sono di per sé. Fra l'altro non voler prendere parte fra i partigiani e i fascisti è un po' come sostenere che in un femminicidio non vuoi schierarti né con la vittima né con il carnefice, ma questo è forse un ragionamento già troppo complesso per chi di fronte a certe aberrazioni si appella alla "libertà di pensiero e di parola". Due libertà che, purtroppo, hanno proprio grazie a Bella Ciao.”

Ettore Ferrini
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Re: Sentirsi antifascisti/antinazisti oggi

Messaggio da wilcoyote »

Il Fascismo conviene agli italiani perché è nella loro natura e racchiude le loro aspirazioni, esalta i loro odi, rassicura la loro inferiorità. Il fascismo è demagogico ma padronale, retorico, xenofobo, odiatore di cultura, spregiatore della libertà e della giustizia, oppressore dei deboli, servo dei forti, sempre pronto a indicare negli “altri” le cause della sua impotenza o sconfitta. Il fascismo è lirico, gerontofobo, teppista se occorre, stupido sempre, ma alacre, plagiatore, manierista. Non ama la natura, perché identifica la natura nella vita di campagna, cioè nella vita dei servi; ma è cafone, cioè ha le spocchie del servo arricchito. Odia gli animali, non ha senso dell’arte, non ama la solitudine, né rispetta il vicino, il quale d’altronde non rispetta lui. Non ama l’amore, ma il possesso. Non ha senso religioso, ma vede nella religione il baluardo per impedire agli altri l’ascesa al potere. Intimamente crede in Dio, ma come ente col quale ha stabilito un concordato, do ut des.
È superstizioso, vuole essere libero di fare quel che gli pare, specialmente se a danno o a fastidio degli altri.

Ennio Flaiano
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