Merkur/FOD 1963 Red Army - Un altro ritorno alle origini.

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Narodav
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Re: Merkur/FOD 1963 Red Army - Un altro ritorno alle origini.

Messaggio da Narodav »

Ebbene sì, mi sa che lo abbiamo comprato nello stesso momento: io piazzai l’ordine il 15 ottobre.
Totale: 118 euro + spedizione, quindi 130 tondi, stretta di mano del postino inclusa (gentilissimo, peraltro, e non ha chiesto nessun balzello extra).

Le motivazioni del mio acquisto? Tutte racchiuse nella prima foto che hai pubblicato: volevo completare il mio Red Star con il fratello a sfere Dauphine.
Quando sul sito Merkur ho visto il prezzo barrato e l’offerta lampeggiare, non ho resistito: carta di credito in mano e via, prima di cambiare idea.

Alcune impressioni da campo, giusto per aggiungere alla discussione:
Le sfere, forse perché più sottili, sembrano galleggiare un po’ più in alto rispetto al fratello con le sfere lineari, o forse è solo una mia suggestione.
Il plexi, nel mio esemplare, non scricchiola (segno di buona educazione?).
Il cinturino di serie mi ha piacevolmente sorpreso: morbido, ben rifinito, sembra ingrassato a dovere. Per ora nessuna voglia di sostituirlo. Ok è nero, ma va con la cintura e scarpa di ordinanza.

Settimana movimentata tra uno scalo e l’altro la mia, e lui già si è guadagnato il posto d’onore al polso.
Per il momento è precisissimo. In una settimana non ho mai dovuto rimettere l’ora.
L’unico limite, ahimè, non è dell’orologio ma dei miei occhi: per apprezzarlo davvero devo togliermi gli occhiali e avvicinare il polso al naso. No, niente bifocali per ora (resisto).

In queste condizioni l’effetto soleil mi pare più un “difetto simpatico” che una finitura pregiata: a colpo d’occhio, con gli occhiali su, gli sbrilluccichii sembrano tante sfere e mi impiccio.

Dettagli nei dettagli:
Lo chemin de fer del fratello resta superiore (le tacche dei 5 minuti più marcate e leggibili),
ma qui vince il sottoquadrante dei minuti cronografici, essenziale e funzionale.

Infine, idea geniale quella di spostare la stella rossa in calce e lasciare in bella vista la scritta “Made in China”, messa lassù come un brand schiccoso, quando a ben vedere è una dichiarazione d’identità
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Re: Merkur/FOD 1963 Red Army - Un altro ritorno alle origini.

Messaggio da cuoccimix »

Narodav ha scritto: 13 nov 2025, 17:54 Ebbene sì, mi sa che lo abbiamo comprato nello stesso momento: io piazzai l’ordine il 15 ottobre.
Totale: 118 euro + spedizione, quindi 130 tondi, stretta di mano del postino inclusa (gentilissimo, peraltro, e non ha chiesto nessun balzello extra).(....)
Anch'io ho problemi di vista (e infatti per apprezzare i dettagli di un orologio ora mi devo mettere gli occhiali), ma i riflessi non mi danno problemi. Mi piace l'impostazione che separa nettamente le tre lancette solo tempo (silver) e le due lancette crono (rosse).

Fra l'altro non ho scritto che la finitura della cassa è doppia: satinata fronte retro, lucidata ai lati. Il cinturino nero lo usero magari su un altro orologio. Carina, come detto, anche la scelta per scritte e stellina rossa.

Comunque io ricordo 125 euro finiti, e l'offerta a tempo è farlocchissima: un countdown che in questo momento continua a girare dopo un mese...ad ogni scoccar di mezzanotte si resetta e si ricomincia. Ma ne è valsa sicuramente la pena.
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Re: Merkur/FOD 1963 Red Army - Un altro ritorno alle origini.

Messaggio da cuoccimix »

finestraweb ha scritto: 10 nov 2025, 16:25 Il centrale della prima riga è il più bello di tutti: bellissimo per me.
Lo prenderei nei diversi colori.
Il blu in effetti prende un sacco di complimenti. Credo ci siano vari colori, verde, rosso metaliizzato, ma forse sono già un pò fuori dal seminato. Forse con quadrante champagne e dial neri potrei prenderlo in futuro. Non ora....
Il 1963 (quello a destra, nella riga superiore): è il progenitore, "è da avere", è "storia". Non importa chi lo fa etc. etc., è la prima riedizione che è stata fatta.
In un'ipotetica scala gerarchica, lo Tsinlien Seagull (cioè la riedizione 2006) è il primo dopo gli originali del 1963, e viene prima di tutti gli altri, inclusi gli stessi Seagull. Ecco perchè chi lo chiama "fake" è un emerito imbecille, ma questo si sapeva. E l'umile Red Star da 90 euro superdiffuso oggi ne è l'erede più fedele, che piaccia o no.
Il primo (a partire da sinistra) della riga in alto lo sto apprezzando a forza di vederlo, non capisco quel bordo nero esterno nel quadrante.
Gli altri, mi sembrano sequel, da avere perché "si può": che sia chiaro, mi ci metto dentro anch'io.

Tecnicamente non è un 1963, bensì una sorta di Intramatic cinese. Molto bello comunque e con quel colore ha qualcosa in comune con i 1963 comunque.
Io di questi orologi non capisco una cosa: il movimento è perfetto (teniamo sempre conto del prezzo), la cassa è bellissima, molto classica, ma la maggior parte della produzione sembra ruotare attorno a riedizioni del 1963. Lo trovo un po' un peccato, uno spreco di bella roba che attende solo un diverso set di quadranti e sfere.
Attualmente ci sono un botto di orologi con ST19 al di fuori dei classici 1963, anche quelli prodotti in tante varianti. Il problema è che quasi sempre sono cloni di orologi di lusso occidentali e questo non va bene. Forse fra qualche tempo verrà fuori qualcos'altro. Per ora Seagull sembra essersi rimangiata l'intenzione di limitare le forniture esterne dell' ST19. Per fortuna direi.
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Re: Merkur/FOD 1963 Red Army - Un altro ritorno alle origini.

Messaggio da Narodav »

Un’ulteriore osservazione: credo di aver capito perché le sfere, sia dei sottocontatori sia quelle centrali, danno l’impressione di stare a quota superiore.
Rispetto al classico 1963, qui il quadrante non è bombato, ma completamente piatto.
Il risultato? Nella parte centrale, lontana dai bordi, il quadrante è allo stesso livello, quindi più basso rispetto al 1963 classico.
Effetto collaterale: il quadrante sembra più ampio.
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