Curiosità Vostok Komandirskie
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Re: Curiosità Vostok Komandirskie
per Trash: "Giblos ha scritto: Vi ringrazio, qualcuno mi ha detto, in sostanza, che tutto ciò che non si trova sui cataloghi ufficiali è per forza un franken. Potrei sapere il vostro parere a riguardo?" è a questo qualcuno che mi riferivo, non a te. so che sei un purista mentre non mi considero tale.
seguo il mio gusto e non mi preoccupa se un orologio è tutto originale o se è incoerente, basta che mi piaccia e abbia un prezzo ragionevole. tante inserzioni che vedo in rete mi divertono per la pretesa che ha il venditore.
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Re: Curiosità Vostok Komandirskie
Uhm, quindi per evitare di dare alibi "ai professionisti del business per imbastire un teatrino simil-Rolex", per fare un torto ai puristi (sempre tali con gli orologi degli altri, per altro), rispondiamo a domande su coevità degli insiemi in modo "magnanimo", perché "sono russi, che pretendi?", come si diceva ai bei tempi andati, in cui il Raketa Marine 24 era l'orologio dei sommergibilisti (contro ogni evidenza che ha la peggiore impermeabilità tra gli orologi russi) e dove altri marpioni vendevano il modello X, richiesto, solo se l'acquirente acquistava anche il modello Y (che nessuno si filava), segno che anche "ai bei tempi andati" c'erano i russofili affezionati a portarsi i sonanti in tasca, tant'è che una volta i mercatini "degli appassionati" erano i posti dove "la pappa era pronta", ma era anche la più cara.cuoccimix ha scritto: 20 gen 2026, 18:39Sul concetto che sì, negli anni '90 (specie dopo il 1992-93) assemblavano quel che capitava a tiro in magazzino (che è cosa diversa dall'assemblare a cazzo di cane), mi sono già espresso tante, troppe volte, quindi non mi ripeterò.finestraweb ha scritto: 20 gen 2026, 15:32 Questa storia che negli anni '90 assemblavano a coda di cane è sempre stato uno splendido alibi per gli assemblatori / venditori che vennero per dare una "genuinità" a ciò che proponevano.
Piuttosto è il contrario: i cataloghi hanno dato uno straordinario alibi ai professionisti del business per imbastire un teatrino simil-Rolex, dove la referenza, la coevità e altri mantra sono requisiti necessari per pompare il valore degli orologi russi. Probabilmente se non fossero mai apparsi molti non potrebbero farsi belli con il purismo, quello che per fare un esempio ha fatto diventare il mio Tsinlien-Seagull un "fake".
Ovviamente non posso che quotare Fiurdesoca che saggiamente constata come il 99% degli aziendali e di altri esemplari "atipici" che già si son visti in questa sede , secondo questo andazzo, sarebbero oggi considerati fake.
Per fortuna, nonostante il decadimento completo della branca ridotta a mera variazione sul tema coronato (la triade libri, cataloghi, referenze)) , c'è ancora uno zoccolo duro che preferisce usare la logica.
Certo, non è roba che ti porta i sonanti in tasca come la triade suddetta, perchè farsi passare per esperti porta molti più dindi che vendere qualche franken scrostato (parlando in linea generale). O no?
È vero, oggi va di moda la referenza, o è come "vuole chi parla" o è un "accrocchio" ed è antipatico ed ignorante (non mi riferisco a te @Trash), un ignoranza che nascondono con la supponenza, ma la soluzione è fregarsene e sopratutto non scrivere come si rispondesse a loro, in una discussione in cui nessuno ha parlato come loro.
Ultima modifica di finestraweb il 20 gen 2026, 20:58, modificato 4 volte in totale.
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Re: Curiosità Vostok Komandirskie
Michele, però aziendali e commemorativi, nel caso specifico non c'entrano nulla! e tantomeno si è parlato di soldi e valore.
Rispondi, per piacere alla mia domanda, per quel periodo "giustificativo" sembra valere solo per Vostok?
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Re: Curiosità Vostok Komandirskie
...non avevo visto la 2° pagina, scusate e ne approfitto per dire ancora una cosa.cuoccimix ha scritto: 20 gen 2026, 18:39Sul concetto che sì, negli anni '90 (specie dopo il 1992-93) assemblavano quel che capitava a tiro in magazzino (che è cosa diversa dall'assemblare a cazzo di cane), mi sono già espresso tante, troppe volte, quindi non mi ripeterò.finestraweb ha scritto: 20 gen 2026, 15:32 Questa storia che negli anni '90 assemblavano a coda di cane è sempre stato uno splendido alibi per gli assemblatori / venditori che vennero per dare una "genuinità" a ciò che proponevano.
Piuttosto è il contrario: i cataloghi hanno dato uno straordinario alibi ai professionisti del business per imbastire un teatrino simil-Rolex, dove la referenza, la coevità e altri mantra sono requisiti necessari per pompare il valore degli orologi russi. Probabilmente se non fossero mai apparsi molti non potrebbero farsi belli con il purismo, quello che per fare un esempio ha fatto diventare il mio Tsinlien-Seagull un "fake".
Ovviamente non posso che quotare Fiurdesoca che saggiamente constata come il 99% degli aziendali e di altri esemplari "atipici" che già si son visti in questa sede , secondo questo andazzo, sarebbero oggi considerati fake.
Per fortuna, nonostante il decadimento completo della branca ridotta a mera variazione sul tema coronato (la triade libri, cataloghi, referenze)) , c'è ancora uno zoccolo duro che preferisce usare la logica.
Certo, non è roba che ti porta i sonanti in tasca come la triade suddetta, perchè farsi passare per esperti porta molti più dindi che vendere qualche franken scrostato (parlando in linea generale). O no?
Ma se uno apre un post per chedere un giudizio su un orologio, se giusto e coevo.....come gli si dovrebbe rispondere se non guardando cataloghi e referenze?
Basterebbe dirgli che è un orologio russo per non dare soddisfazione a chi fa businnes con le referenze? ed essere così campioni di logica?
Walter
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Re: Curiosità Vostok Komandirskie
Trash, i cataloghi NON sono la verità rivelata.Trash ha scritto: 20 gen 2026, 20:56 ...non avevo visto la 2° pagina, scusate e ne approfitto per dire ancora una cosa.
Ma se uno apre un post per chedere un giudizio su un orologio, se giusto e coevo.....come gli si dovrebbe rispondere se non guardando cataloghi e referenze?
Basterebbe dirgli che è un orologio russo per non dare soddisfazione a chi fa businnes con le referenze? ed essere così campioni di logica?
La storia di un certo periodo Raketa è un esempio. E l'ho già scritta 10 miliardi di volte. Ti sei letto 70 pagine di miei vecchi post su Watchuseek, potrai ben cercare questi.
Ricordati sempre che per anni i collezionisti hanno preso come oro colato totale una referenza di un Komandirskie svegliarino elencato come "raro", peccato che fosse un Poljot con sopra appiccicata una lunetta di Komandirskie e un quadrante adesivo. In questo caso non parliamo di un catalogo ma di quella che era la verità rivelata dell' epoca, cioè il libro di Levenberg.
I cataloghi possono coprirti il 90% delle cose che vedi. I libri , dipende da chi li scrive e perchè.
Se poi non vuoi credere a chi ha visto qualcosa come qualche decina di migliaia di aste online in due decadi, nessun problema. Tu tieniti la tua verità, io mi tengo la mia. Non mi cambia la vita essere in minoranza, anche se poi qualcuno mi contatta in privato quando cataloghi e libri patinati non riescono a spiegare. Tipo chi mi contattò per avere informazioni sul misterioso Vostok Chiston, NON presente su nessun catalogo. E quindi, ne sono sicuro, sarà anche lui un fake, un assemblato, eccetera.
Per il resto ho già scritto troppo, detesto dover rispiegare 100000 volte le stesse cose. Tieniti la tua opinione e pace.
Prossima vita mi faccio pure io un bel libro patinato, così divento "attendibile" e siete contenti. La gente ama procurarsi costose certezze , mica dubbi aggratis
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Re: Curiosità Vostok Komandirskie
@giblos
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Re: Curiosità Vostok Komandirskie
Tutto "giusto", però una precisazione va fatta: gli unici cataloghi sono quelli pubblicati dalle case o nel caso degli orologi russi, dalle organizzazioni dell'epoca che se ne occupavano della vendita.cuoccimix ha scritto: 21 gen 2026, 0:33Trash, i cataloghi NON sono la verità rivelata.Trash ha scritto: 20 gen 2026, 20:56 ...non avevo visto la 2° pagina, scusate e ne approfitto per dire ancora una cosa.
Ma se uno apre un post per chedere un giudizio su un orologio, se giusto e coevo.....come gli si dovrebbe rispondere se non guardando cataloghi e referenze?
Basterebbe dirgli che è un orologio russo per non dare soddisfazione a chi fa businnes con le referenze? ed essere così campioni di logica?
La storia di un certo periodo Raketa è un esempio. E l'ho già scritta 10 miliardi di volte. Ti sei letto 70 pagine di miei vecchi post su Watchuseek, potrai ben cercare questi.
Ricordati sempre che per anni i collezionisti hanno preso come oro colato totale una referenza di un Komandirskie svegliarino elencato come "raro", peccato che fosse un Poljot con sopra appiccicata una lunetta di Komandirskie e un quadrante adesivo. In questo caso non parliamo di un catalogo ma di quella che era la verità rivelata dell' epoca, cioè il libro di Levenberg.
I cataloghi possono coprirti il 90% delle cose che vedi. I libri , dipende da chi li scrive e perchè.
Se poi non vuoi credere a chi ha visto qualcosa come qualche decina di migliaia di aste online in due decadi, nessun problema. Tu tieniti la tua verità, io mi tengo la mia. Non mi cambia la vita essere in minoranza, anche se poi qualcuno mi contatta in privato quando cataloghi e libri patinati non riescono a spiegare. Tipo chi mi contattò per avere informazioni sul misterioso Vostok Chiston, NON presente su nessun catalogo. E quindi, ne sono sicuro, sarà anche lui un fake, un assemblato, eccetera.![]()
Per il resto ho già scritto troppo, detesto dover rispiegare 100000 volte le stesse cose. Tieniti la tua opinione e pace.
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Gli altri sono libri, anche quando vogliono essere cataloghi: tutta un'altra storia, un'altra affidabilità, al pari delle collezioni private.
Anche lì, oggi va di moda spulciare le collezioni online degli appassionati famosi e se loro c'è l'hanno, allora è sinonimo di "originalità": ma quando, ma perché.
Ai tempi c'era la collezione di Gordon, che però accompagnava ogni orologio con una descrizione ed un commento.
Che Tizio oggi faccia un libro dando al modello X un bel nome e scrivendo quanto è ricercato ed uscito così dalla casa, a me aggiunge nulla: "in base a cosa lo dici, mostra le prove".
Altrimenti resterà la sua opinione: così dovrebbe essere.
Forse, un problema dell'orologeria russa, oltre "ai rolexari", come dici tu, è quello dei "follower" che trovato "l'influencer" si atteggiano a tale anche loro, in una riedizioni "social" dello schema Ponzi.
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Re: Curiosità Vostok Komandirskie
Certo che mi tengo la mia opinione e del fatto che tu non voglia scrivere me ne farò una ragione.cuoccimix ha scritto: 21 gen 2026, 0:33Trash, i cataloghi NON sono la verità rivelata.Trash ha scritto: 20 gen 2026, 20:56 ...non avevo visto la 2° pagina, scusate e ne approfitto per dire ancora una cosa.
Ma se uno apre un post per chedere un giudizio su un orologio, se giusto e coevo.....come gli si dovrebbe rispondere se non guardando cataloghi e referenze?
Basterebbe dirgli che è un orologio russo per non dare soddisfazione a chi fa businnes con le referenze? ed essere così campioni di logica?
La storia di un certo periodo Raketa è un esempio. E l'ho già scritta 10 miliardi di volte. Ti sei letto 70 pagine di miei vecchi post su Watchuseek, potrai ben cercare questi.
Ricordati sempre che per anni i collezionisti hanno preso come oro colato totale una referenza di un Komandirskie svegliarino elencato come "raro", peccato che fosse un Poljot con sopra appiccicata una lunetta di Komandirskie e un quadrante adesivo. In questo caso non parliamo di un catalogo ma di quella che era la verità rivelata dell' epoca, cioè il libro di Levenberg.
I cataloghi possono coprirti il 90% delle cose che vedi. I libri , dipende da chi li scrive e perchè.
Se poi non vuoi credere a chi ha visto qualcosa come qualche decina di migliaia di aste online in due decadi, nessun problema. Tu tieniti la tua verità, io mi tengo la mia. Non mi cambia la vita essere in minoranza, anche se poi qualcuno mi contatta in privato quando cataloghi e libri patinati non riescono a spiegare. Tipo chi mi contattò per avere informazioni sul misterioso Vostok Chiston, NON presente su nessun catalogo. E quindi, ne sono sicuro, sarà anche lui un fake, un assemblato, eccetera.![]()
Per il resto ho già scritto troppo, detesto dover rispiegare 100000 volte le stesse cose. Tieniti la tua opinione e pace.
Prossima vita mi faccio pure io un bel libro patinato, così divento "attendibile" e siete contenti. La gente ama procurarsi costose certezze , mica dubbi aggratis![]()
Era solo per discutere di qualcosa che non fosse cinturini o abbinamento con le camice.
Pazienza
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Re: Curiosità Vostok Komandirskie
Sarò lungo e me ne scuso...
È veramente un piacere leggervi, anche se il fatto di conoscervi bene vi porta a ironizzare nei vostri discorsi perciò, ogni tanto, mi perdo un pò. Vorrei una vostra considerazione su 3 domande che, sicuramante esperti della materia come voi reputeranno stupide, magari mi avrete già risposto ma un neofita come me non ha colto. 1. Io quest'anno compio 44 anni, l'orologio è in mio possesso da quando facevo le medie, dirvi perchè ne sono così sicuro comporterebbe l' ulteriore dilungarsi di questo post perciò accordatemi almeno il beneficio del dubbio. Mio padre compra il "Komandirskie", senza sapere cos'è, in un mercatino estivo, prendendo lo scenario peggiore, siamo nel periodo tra la mia terza media e il mio primo anno di superiori, cioè nel 96'. Scopro, attraverso voi che il quadrante dovrebbe risalire al 93'. Quindi in 3 anni(scenario più lungo possibile) qualcuno ha reperito dei componenti originali(forse?) e ha assemblato l'orologio o, come dice Trash72, probabilmente di due ne ha fatto uno e poi l'orologio è spuntato in un mercatino del salento? Potrebbe essere una giusta ricostruzione per qualcuno di voi?
2. Non riesco a spiegarmi, dopo 30 anni, come mai, essendo l'accrocco di tal dei tali, configurazioni simli se non identiche continuano a ricomparire? Un utente di Watchuseek mi ha fatto notare che su Russian Times, ne esiste uno identico al mio e al suo, poi mi direte voi sull'attendibilità del sito ma è solo per citare un caso fra i tanti. Quello che dico io, non dovrebbe essere un modello più raro? O a tal dei tali piaceva parecchio quella configurazione e ne ha fatti a decine o erano in decine i tal dei tali? O me ne accorgo io perchè guardo solo il modello in mio possesso ma magari succede con altri komandirskie e io che non ho la vostra esperienza non me ne accorgo?
3. Come mai i pareri sono così discordanti sul famoso o famigerato o millantato periodo transizionale Vostok, in termini storici non dovrebbe essere successo l'altro giorno? Non dovrebbe essere saltato fuori, magari è successo e un incompetente come me non lo sa, un operaio ancora in vita o un dirigente Vostok a dire che gli orologi usciti dalla fabbrica sono stati sempre e solo quelli visionabili nei cataloghi ufficiali e che tutto ciò che si dice riguardo a suddetto periodo sono solo fandonie?
Ciò detto, mia moglie, qualche mese fa mi ha regalato un Hamilton che mi piaceva tanto, da quando ho ritrovato quello che poi ho scoperto essere un orologio Russo, lo chiamo così per non sbagliare, l'hamilton è finito in fondo al cassetto e magari lo ritroverò fra 30 anni
. Forse non saprò mai se il Russo è originale o frutto di una manipolazione a posteriori e devo dire che ormai me ne frega il giusto. Mi sono innamorato della sua storia grazie ai vostri discorsi e proprio non riesco più a fare a meno di indossarlo.
È veramente un piacere leggervi, anche se il fatto di conoscervi bene vi porta a ironizzare nei vostri discorsi perciò, ogni tanto, mi perdo un pò. Vorrei una vostra considerazione su 3 domande che, sicuramante esperti della materia come voi reputeranno stupide, magari mi avrete già risposto ma un neofita come me non ha colto. 1. Io quest'anno compio 44 anni, l'orologio è in mio possesso da quando facevo le medie, dirvi perchè ne sono così sicuro comporterebbe l' ulteriore dilungarsi di questo post perciò accordatemi almeno il beneficio del dubbio. Mio padre compra il "Komandirskie", senza sapere cos'è, in un mercatino estivo, prendendo lo scenario peggiore, siamo nel periodo tra la mia terza media e il mio primo anno di superiori, cioè nel 96'. Scopro, attraverso voi che il quadrante dovrebbe risalire al 93'. Quindi in 3 anni(scenario più lungo possibile) qualcuno ha reperito dei componenti originali(forse?) e ha assemblato l'orologio o, come dice Trash72, probabilmente di due ne ha fatto uno e poi l'orologio è spuntato in un mercatino del salento? Potrebbe essere una giusta ricostruzione per qualcuno di voi?
2. Non riesco a spiegarmi, dopo 30 anni, come mai, essendo l'accrocco di tal dei tali, configurazioni simli se non identiche continuano a ricomparire? Un utente di Watchuseek mi ha fatto notare che su Russian Times, ne esiste uno identico al mio e al suo, poi mi direte voi sull'attendibilità del sito ma è solo per citare un caso fra i tanti. Quello che dico io, non dovrebbe essere un modello più raro? O a tal dei tali piaceva parecchio quella configurazione e ne ha fatti a decine o erano in decine i tal dei tali? O me ne accorgo io perchè guardo solo il modello in mio possesso ma magari succede con altri komandirskie e io che non ho la vostra esperienza non me ne accorgo?
3. Come mai i pareri sono così discordanti sul famoso o famigerato o millantato periodo transizionale Vostok, in termini storici non dovrebbe essere successo l'altro giorno? Non dovrebbe essere saltato fuori, magari è successo e un incompetente come me non lo sa, un operaio ancora in vita o un dirigente Vostok a dire che gli orologi usciti dalla fabbrica sono stati sempre e solo quelli visionabili nei cataloghi ufficiali e che tutto ciò che si dice riguardo a suddetto periodo sono solo fandonie?
Ciò detto, mia moglie, qualche mese fa mi ha regalato un Hamilton che mi piaceva tanto, da quando ho ritrovato quello che poi ho scoperto essere un orologio Russo, lo chiamo così per non sbagliare, l'hamilton è finito in fondo al cassetto e magari lo ritroverò fra 30 anni
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Re: Curiosità Vostok Komandirskie
Giblos ha scritto: 21 gen 2026, 12:22 Mio padre compra il "Komandirskie", senza sapere cos'è, in un mercatino estivo, prendendo lo scenario peggiore, siamo nel periodo tra la mia terza media e il mio primo anno di superiori, cioè nel 96'. Scopro, attraverso voi che il quadrante dovrebbe risalire al 93'. Quindi in 3 anni(scenario più lungo possibile) qualcuno ha reperito dei componenti originali(forse?) e ha assemblato l'orologio o, come dice Trash72, probabilmente di due ne ha fatto uno e poi l'orologio è spuntato in un mercatino del salento? Potrebbe essere una giusta ricostruzione per qualcuno di voi?
2. Non riesco a spiegarmi, dopo 30 anni, come mai, essendo l'accrocco di tal dei tali, configurazioni simli se non identiche continuano a ricomparire? Un utente di Watchuseek mi ha fatto notare che su Russian Times, ne esiste uno identico al mio e al suo, poi mi direte voi sull'attendibilità del sito ma è solo per citare un caso fra i tanti. Quello che dico io, non dovrebbe essere un modello più raro? O a tal dei tali piaceva parecchio quella configurazione e ne ha fatti a decine o erano in decine i tal dei tali? O me ne accorgo io perchè guardo solo il modello in mio possesso ma magari succede con altri komandirskie e io che non ho la vostra esperienza non me ne accorgo?
Stai facendo una cosa che ormai in pochi fanno: stai usando la logica anzichè un catalogo.
Il tuo orologio è stato acquistato in un periodo (1995-96) in cui in Russia iniziavano veramente tutti ad annaspare a livello industriale, che si trattasse di orologi, auto o altro. Non contavano più cataloghi, normative GOST e lacci vari: contava l'assemblare e vendere, punto. Mancano lancette di un tipo in magazzino? Vladimir con la valigetta non ha tempo da perdere, prendi quelle altre e dagli gli orologi con le componenti che abbiamo. Da specificare che NON era la norma ma succedeva (e in succedeva ben altro in quegli anni,a livello generale, altro che coevità...).
Ovviamente diamo per scontato (e non dubitiamo perchè non vedo elementi per mentire) che il tuo orologio stato davvero acquistato così com'era nel 1995-96. Possiamo già dire che era troppo "giovane" per essere un accrocchio, troppo nuovo per essere un insieme di parti usate. Non vedo nemmeno il più leggero segno di apertura sulle tacche. Rimangono in campo 2 ipotesi:
1) l'orologio è uscito così di fabbrica;
2) l'orologio è stato assemblato esternamente da parti in stock in dote a qualche dipendente (non dimentichiamo che spesso i pagamenti in quell'epoca disgraziata, in mancanza di grana, venivano fatti in parte in merce.
Tutte e due le ipotesi sono possibili, ed è possibilissimo anche che dalla fabbrica uscissero in modo informale orologi completi o parti singole. Naturalmente a questa affermazione interviene sempre qualcuno scandalizzato perchè così si rovina il buon nome di un marchio o si rovina la rolexara "prosopopea del catalogo" necessaria a fare oggetto di culto e pompare i prezzi.
Quindi: sì, è possibile (anche se raro) che il tuo orologio sia uscito così, a qualcuno darà fastidio al "prestigio" ma non te ne deve fregare niente , quindi goditelo.