Ho messo in lista i tre tomi; con la fantascienza ho un rapporto bislacco, da materialista, come con il fantasy.
Ho anche problemi con il paranormale, magico o simile, al contrario che con il surreale, nel quale -ritengo- siamo -comunque- immersi.
Ciò non di meno assaggio tutto.
Anche la fantascienza consigliata da @will tempo fa, ho assaggiato; anche se ammetto di essermi dovuto fermare.
Le liste sono una buona idea, tempo addietro ho attinto dai vincitori storici dello Strega e mi ero riproposto di farlo con il Pulitzer, già che me lo ricordi, mi propongo di farlo lesto.
Preso dal tuo spunto (e vittima del colpevole silenzio degli altri Soci iscritti), mi sono dunque risoluto a chiedere all’AI qualche consiglio, secondo i miei gusti e -tra qualche già letto e molte cantonate- ho estrapolato questi sotto che credo mi procurerò e che -pensando di fare cosa gradita- pongo anche alla vostra attenzione, pur non avendoli ancora affrontati:
“Stoner” di John Williams;
“L'ultima favola russa" di Francis Spufford;
“Sotto il vulcano" di Malcolm Lowry;
“Il senso di una fine” di Julian Barnes;
"Cuore di cane" di Michail Bulgakov (chissà perché non l’ho mai ancora letto…);
“Il nostro agente all'Avana" di Graham Greene;
"L'URSS dal trionfo al degrado" di Andrea Graziosi.
Palla al centro, tocca di nuovo a voi

