Consigli di lettura - Non solo libri sulla Russia

Svago, allegria, ricette e tutto ciò che non rientra nelle altre categorie

Moderatore: Curatore di sezione

Avatar utente
DaniLao
moderatore
moderatore
Messaggi: 12289
Iscritto il: 12 mag 2015, 12:27
Località: Nella Piana Campigiana tra Prato e Firenze
Contatta:

Re: Consigli di lettura - Non solo libri sulla Russia

Messaggio da DaniLao »

Oh, Franz, finalmente qualcuno che mi da retta :-D

Ho messo in lista i tre tomi; con la fantascienza ho un rapporto bislacco, da materialista, come con il fantasy.
Ho anche problemi con il paranormale, magico o simile, al contrario che con il surreale, nel quale -ritengo- siamo -comunque- immersi.

Ciò non di meno assaggio tutto.
Anche la fantascienza consigliata da @will tempo fa, ho assaggiato; anche se ammetto di essermi dovuto fermare.

Le liste sono una buona idea, tempo addietro ho attinto dai vincitori storici dello Strega e mi ero riproposto di farlo con il Pulitzer, già che me lo ricordi, mi propongo di farlo lesto.

Preso dal tuo spunto (e vittima del colpevole silenzio degli altri Soci iscritti), mi sono dunque risoluto a chiedere all’AI qualche consiglio, secondo i miei gusti e -tra qualche già letto e molte cantonate- ho estrapolato questi sotto che credo mi procurerò e che -pensando di fare cosa gradita- pongo anche alla vostra attenzione, pur non avendoli ancora affrontati:

“Stoner” di John Williams;
“L'ultima favola russa" di Francis Spufford;
“Sotto il vulcano" di Malcolm Lowry;
“Il senso di una fine” di Julian Barnes;
"Cuore di cane" di Michail Bulgakov (chissà perché non l’ho mai ancora letto…);
“Il nostro agente all'Avana" di Graham Greene;
"L'URSS dal trionfo al degrado" di Andrea Graziosi.

Palla al centro, tocca di nuovo a voi ;-)
Quaestio subtilissima, utrum Chimera in vacuo bombinans possit comedere secundus intentiones, et fuit debatuta per decem hebdomadas in concilio Constantiensi
Avatar utente
mrcorso
senior
senior
Messaggi: 1615
Iscritto il: 21 mar 2023, 14:12
Località: Stezzano (BG)

Re: Consigli di lettura - Non solo libri sulla Russia

Messaggio da mrcorso »

Ho appena finito "Il falcone maltese" di Dashiell Hammett e devo dire che è un libro invecchiato tremendamente male, una traduzione agghiacciante, dei dialoghi atroci, veramente poverino. Meriterebbe quantomeno forse una traduzione nuova.
--
Francesco

Citazioni dotte:
cuoccimix: "60 euro costava e 60 euro costa. Perchè loro non si mangiano la gallina, continuano a produrre uova."
Avatar utente
DaniLao
moderatore
moderatore
Messaggi: 12289
Iscritto il: 12 mag 2015, 12:27
Località: Nella Piana Campigiana tra Prato e Firenze
Contatta:

Consigli di lettura - Non solo libri sulla Russia

Messaggio da DaniLao »

Io invece ho finito le 800 pagine e passa de “Il cardellino” di D. Tartt e… che dire… bel libro, bello, sicuramente.
E scritto anche molto bene.
Però, però, però c’è un però…
Al 74% del libro esso cambia completamente volto: da una storia intimista, non priva di consolanti, prolungati dolori e sconsolazioni si trasforma in una rocambolesca avventura con colpi di scena ed elementi, nemmeno nel pensati, ma troppo alieni al corpo precedente.
Come leggere due libri che si incastrano (per me non benissimo).

E -badate bene- non è che l’ultimo terzo sia brutto o scritto male eh, anzi, si finisce anche volentieri e di volata (di certo con più leggerezza e meno impegno intellettivo ed emotivo rispetto il resto).
Ma ci si rimane un po’ così.
Con l’idea che se fosse finito il primo libro, del secondo non si sarebbe sentita la mancanza.

Ciò non di meno l’ho trovato un gran bel libro che vale la pena leggere senza rimorsi e pregiudizi.
Peraltro ha vinto anche il Pulitzer, ora che l’ho finito magari ne andrò a cercare qualche dotta recensione, per capire se qualcun altro abbia trovato così inopportuna la cesura.

Ho finito anche “La congiura lituana. Come uccisero l’Urss e cosa accadde a chi tentò di salvarla” di Galina Sapoznikova, ma merita qualche parola in più e ora non c’ho più voglia, dunque alla prossima puntata :lol:
Quaestio subtilissima, utrum Chimera in vacuo bombinans possit comedere secundus intentiones, et fuit debatuta per decem hebdomadas in concilio Constantiensi
Avatar utente
DaniLao
moderatore
moderatore
Messaggi: 12289
Iscritto il: 12 mag 2015, 12:27
Località: Nella Piana Campigiana tra Prato e Firenze
Contatta:

Consigli di lettura - Non solo libri sulla Russia

Messaggio da DaniLao »

Due parole su "La congiura lituana" di Galina Sapoznikova, citato sopra, già che nel frattempo ho finito Stoner e anche lui merita un discorso a parte, altrimenti rimango indietro

Il libro è una raccolta di interviste a personaggi che hanno avuto a che fare con i fatti del 13 gennaio 1991 alla torre della televisione di Vilnius.
Intorno alla torre, occupata dai nazionalisti, ci furono 13 morti, la responsabilità venne attribuita alle truppe Alfa sovietiche e da lì ebbe inizio il domino delle repubbliche baltiche che portò alla dissoluzione dell'Unione Sovietica.

Il fatto è che ciò su cui si è basata la caduta dell'URSS è falso e -con tutta probabilità- costruito a tavolino.

Dalle inchieste e da quel che hanno riportato testimoni i colpi che uccisero le vittime venivano dall'alto e furono repertati bossoli di fucili Mosin (seconda guerra mondiale) o da caccia: non potevano venire dai soldati e non erano i fucili in dotazione.

Per l'appunto in Lituania, pochi mesi prima era passato Geene Sharp (anche lui intervistato nel libro), il teorico delle "rivoluzioni colorate". Leggere un po' chi sia, quale sia il suo metodo e come lo venda a chi gli fa comodo è senza dubbio edificante.
Alla faccia di chi lo ritiene un teorico della nonviolenza, le sue teorie vennero utilizzate prevalentemente per fomentare odio nei confronti dei cittadini russi in Lituania.
Non è un caso che intorno alla torre, proprio quella sera, ci fossero decine e decine di giornalisti, addirittura divisi in ali: una lituana, una internazionale e una sovietica.
Come non è un caso che furono fatte girare ambulanze vuote con lampeggianti e sirene per tutto il pomeriggio e la notte, a favore di fotografi e cineoperatori.
Lo stesso Audrius Butkevičius (ai tempi Direttore del Dipartimento della Difesa Nazionale che confluì poi nel Ministero della Difesa della Lituania) in un intervista, molti anni dopo i fatti, si lascia sfuggire di come avessero organizzato bene la messinscena.

E' edificante comprendere anche quale fu la posizione di Gorbaciov, il quale dichiarò di non aver dato lui ordini all'Alfa, impossibile nell'Unione Sovietica dei tempi, ma sufficiente a rendere la misura dell'uomo.

Ciliegina sulla torta, la Lituania ha approvato una legge che condanna chi neghi il "genocidio sovietico" e chi scrive qualcosa di differente dalla saga nazionale sui fatti del 13 gennaio viene incarcerato (ci sono stati processi, citati nel libro, fino al 2015).
Il racconto di quella notte è ciò su cui si basa il sentimento nazionale lituano e dire che le cose sono andate diversamente mette in crisi la coscienza nazionale.

E', senza dubbio, un libro molto interessante e costruito come inchiesta giornalistica, dunque abbastanza ben documentato.
Va però valutato con attenzione, in quanto ,a leggere il curriculum dell'autrice, la sfilza di premi e onorificenze che ha ricevuto dal governo e dagli organi del governo russo vien da pensare che sia piuttosto organica allo stesso
Quaestio subtilissima, utrum Chimera in vacuo bombinans possit comedere secundus intentiones, et fuit debatuta per decem hebdomadas in concilio Constantiensi
Avatar utente
DaniLao
moderatore
moderatore
Messaggi: 12289
Iscritto il: 12 mag 2015, 12:27
Località: Nella Piana Campigiana tra Prato e Firenze
Contatta:

Re: Consigli di lettura - Non solo libri sulla Russia

Messaggio da DaniLao »

”Stoner” di J. Williams è un libro eccezionale.
Davvero, erano anni che non leggevo con questo gusto, soddisfatto sia dalla prosa che dalla piega del racconto.
Subito, dall’inizio, si è colpiti dallo stile, elegantissimamente minimalista, parole limate che scorrono -come su un piano inclinato- verso dove si ha necessità stringente di ricondurle al senso.
Una narrazione che risulta così soave e al tempo stesso determinata da andare al punto, a colpire le emozioni dove deve; delicata, ma esiziale come una mazza (no, una freccia non sarebbe l’esempio adatto, per come colpisce).

Lo consiglio vivamente a chi non lo avesse ancora incontrato.
Parlandone con i miei soliti amico col quale mi scambio di solito consigli letterari ho peraltro scoperto che la maggior parte l’ha già letto, trovandolo -come me- fondamentalmente. Tuttavia nessuno me l’aveva mai consigliato.

Lo capisco, per la natura essenziale del libro, dopo averlo letto il perché un po’ si comprende, tuttavia non voglio ripetere l’errore con voi.
Fate come vi pare, ma leggetelo :-D
Quaestio subtilissima, utrum Chimera in vacuo bombinans possit comedere secundus intentiones, et fuit debatuta per decem hebdomadas in concilio Constantiensi
Avatar utente
DaniLao
moderatore
moderatore
Messaggi: 12289
Iscritto il: 12 mag 2015, 12:27
Località: Nella Piana Campigiana tra Prato e Firenze
Contatta:

Consigli di lettura - Non solo libri sulla Russia

Messaggio da DaniLao »

Ho finito ”Sotto il vulcano” di M. Lowry e, che dire, è secondo bel libro nel quale inciampo, dopo il sopra citato Stoner.

Purtroppo l’ho letto dopo il libro di Williams e il contrasto è stato molto forte.
Stoner è bello e scritto bene, come abbiamo detto, soave nella sua esizialità commovente.
Sotto il vulcano, pur essendo anch’esso la storia intima di una persona, è tutt’altra cosa, molto più impegnativa e -per certi versi- ostica all’approccio.

Diciamolo subito: per tutte e 400 le pagine del libro il Console non è mai sobrio ed esprime un inarrestabile anelito verso la distruzione propria e di chi gli sta intorno.
Ciò non di meno è un fottuto e seducente genio. Un intellettuale finissimo che mescola citazioni e passi con un’efficacia così tagliente da chiedersi se il delirio sia il suo o se sia la società sta attaccando tramite se stesso a delirare.
Secondo quel concetto che, se è vero che l’alcool annebbia la mente, è vero anche come la coscienza tenda a fuggire in avanti in quelle situazioni.

Debbo confessare che per le prima 80/120 pagine ho pensato che fosse una cagata, persino troppo impegnativa per meritare il mio impegno di meningi e tempo per essere portata a termine, non ve lo nascondo.
Per le successive 40 pagine l’ho letto con leggerezza, senza cercarci un senso e lasciandomi solo trasportare dalla scrittura efficace e ben strutturata.
Poi qualcosa si è rotto.
Quello che sembrava delirio si è trasformato in un discorso sempre più sensato, profondo e non privo di una tagliente ironia; di certo non noioso.

Il finale, anche, lo condivido, come un accento interpretativo sul nostro instancabile rotolare palle di merda e problemi come scarabei stercorari di fronte alla smisurata disponibilità di materiale fecale nell’universo.

E, insomma, che dire, mi tocca consigliarvi anche questo, con la premessa sopra e con la richiesta di non venirmi a chiedere conto, qualora le prime 150 pagine vi sentiste solo percossi.
Per me è valsa la pena anche andare avanti e ringrazio la mia testardaggine, ma i gusti son sempre una roba estremamente personale
Quaestio subtilissima, utrum Chimera in vacuo bombinans possit comedere secundus intentiones, et fuit debatuta per decem hebdomadas in concilio Constantiensi
Avatar utente
DaniLao
moderatore
moderatore
Messaggi: 12289
Iscritto il: 12 mag 2015, 12:27
Località: Nella Piana Campigiana tra Prato e Firenze
Contatta:

Re: Consigli di lettura - Non solo libri sulla Russia

Messaggio da DaniLao »

Ho finito ”Racconti di Odessa” di Isaak Babel e l’ho trovato piacevole.

Il libro, del 1931, raccoglie racconti (correlati tra loro, con personaggi ed eventi che si incrociano) comparsi su riviste letterarie sovietiche tra il 1921 e il 1924.
Sullo sfondo la roboante crescita economica e culturale della California Sovietica, le speranze e il futuro di un società.
Ma anche l’ironia, l’amarezza e la violenza dei pogrom, raccontati da un autore di tradizione ebraica.

Narrazione elegante che riesce a far ridere dentro e poi piangere alla pagina dopo.

Non credo ci sia da stupirsi, dopo la lettura, almeno, nell’apprendere come Isaak Babel' sia morto per fucilato il 27 gennaio 1940, vittima delle purghe staliniane, dopo essere stato accusato di spionaggio, terrorismo e legami con il trockismo.

Sono poi passato a ”Il senso di una fine” di Julian Barnes, ma non mi sento di consigliarvelo, anzi, per la mia valutazione se ne può fare a meno.
Qualche intuizione interessante, come lo è la visione di Barnes del concetto di ricordo e narrazione del sé.
Ma come romanzo non mi è piaciuto; nonostante la prosa non malvagia, l’ho trovato troppo cervellotico e -in alcuni punti- troppo ammiccante al lettore.

Passo ad altro e vado avanti, però sono i consigli che gradirei da voi che stanno rimanendo indietro ;-)
Quaestio subtilissima, utrum Chimera in vacuo bombinans possit comedere secundus intentiones, et fuit debatuta per decem hebdomadas in concilio Constantiensi
Avatar utente
DaniLao
moderatore
moderatore
Messaggi: 12289
Iscritto il: 12 mag 2015, 12:27
Località: Nella Piana Campigiana tra Prato e Firenze
Contatta:

Re: Consigli di lettura - Non solo libri sulla Russia

Messaggio da DaniLao »

Ho finito ”Il nostro agente all’Avana” di Graham Greene e l’ho trovato godibilissimo.
Passare da agenti di commercio ad agenti segreti è un attimo nella Cuba della guerra fredda, ma l’indole la non si tramuta per magia o amor di patria e, insomma, ne vien sbuca fuori una narrazione e elegantemente ironica ed essenziale (direi quasi inglese, come lo è il protagonista) che sguazza a mollo nella colorata indolenza caraibica.

Non privo di una certa suspance, risulta comunque lettura rinfrescante e leggera.
Direi adatto a tutti e leggibile da tutti con profitto: senza grosso impegno intellettivo, gradevole nella prosa arguta e -alla fine- pure un po’ piacione nei confronti del lettore
Quaestio subtilissima, utrum Chimera in vacuo bombinans possit comedere secundus intentiones, et fuit debatuta per decem hebdomadas in concilio Constantiensi
Avatar utente
mrcorso
senior
senior
Messaggi: 1615
Iscritto il: 21 mar 2023, 14:12
Località: Stezzano (BG)

Re: Consigli di lettura - Non solo libri sulla Russia

Messaggio da mrcorso »

DaniLao ha scritto: 25 mag 2026, 17:03 Ho finito ”Il nostro agente all’Avana” di Graham Greene e l’ho trovato godibilissimo.
Passare da agenti di commercio ad agenti segreti è un attimo nella Cuba della guerra fredda, ma l’indole la non si tramuta per magia o amor di patria e, insomma, ne vien sbuca fuori una narrazione e elegantemente ironica ed essenziale (direi quasi inglese, come lo è il protagonista) che sguazza a mollo nella colorata indolenza caraibica.

Non privo di una certa suspance, risulta comunque lettura rinfrescante e leggera.
Direi adatto a tutti e leggibile da tutti con profitto: senza grosso impegno intellettivo, gradevole nella prosa arguta e -alla fine- pure un po’ piacione nei confronti del lettore
me lo segno, mi sa che è il mio genere.

sto leggendo invece il college di dorothy sayers, interessante un angolo di vista fuori dal nostro tempo, ma magnetico nel trasportarti in un quotidiano scomparso e totalmente lontano dalla realtà di tutti i giorni
--
Francesco

Citazioni dotte:
cuoccimix: "60 euro costava e 60 euro costa. Perchè loro non si mangiano la gallina, continuano a produrre uova."
Avatar utente
DaniLao
moderatore
moderatore
Messaggi: 12289
Iscritto il: 12 mag 2015, 12:27
Località: Nella Piana Campigiana tra Prato e Firenze
Contatta:

Consigli di lettura - Non solo libri sulla Russia

Messaggio da DaniLao »

Mi segno il consiglio, ti ringrazio e ti farò sapere quando sarà il suo turno.

Nel frattempo ho finito ”Gli anni fulgenti di Miss Brodie” di Muriel Spark, scritto nel ‘61.
170 pagine ben scritte, con un ottimo lavoro di costruzione delle protagoniste che maturano come il periodo intorno a loro, l’Inghilterra di fine anni ‘30 all’arrivo del nazifascismo.
Niente a che fare con politica o storia sociale, al contrario, è un racconto intimo che non può sottrarsi dallo sfondo.
Nonostante ciò, non mi ha preso particolarmente. Forse per via delle tematiche sentimentali che vi si intrecciano, le quali trovo lontane dalle mie corde
Quaestio subtilissima, utrum Chimera in vacuo bombinans possit comedere secundus intentiones, et fuit debatuta per decem hebdomadas in concilio Constantiensi
Rispondi