mrcorso ha scritto: 25 mag 2026, 21:49
DaniLao ha scritto: 25 mag 2026, 17:03
Ho finito
”Il nostro agente all’Avana” di Graham Greene e l’ho trovato godibilissimo.
Passare da agenti di commercio ad agenti segreti è un attimo nella Cuba della guerra fredda, ma l’indole la non si tramuta per magia o amor di patria e, insomma, ne vien sbuca fuori una narrazione e elegantemente ironica ed essenziale (direi quasi inglese, come lo è il protagonista) che sguazza a mollo nella colorata indolenza caraibica.
Non privo di una certa suspance, risulta comunque lettura rinfrescante e leggera.
Direi adatto a tutti e leggibile da tutti con profitto: senza grosso impegno intellettivo, gradevole nella prosa arguta e -alla fine- pure un po’ piacione nei confronti del lettore
me lo segno, mi sa che è il mio genere.
sto leggendo invece il college di dorothy sayers, interessante un angolo di vista fuori dal nostro tempo, ma magnetico nel trasportarti in un quotidiano scomparso e totalmente lontano dalla realtà di tutti i giorni
Finito in una pigra mattinata di pioggia.
Un gioiello: per tematica, per leggerezza e per altezza allo stesso tempo.
Una storia che parla di un periodo totalmente avulso dall'umanità odierna, parla di dei disordini in un college femminile e la protagonista che cerca di risolverli in una bolla fuori dal mondo probabilmente allora (che erano i primi) come oggi che il concetto è completamente cambiato.
Da leggere come romanzo giallo? si, ma anche no, la storia gravita attorno ad una serie di fatti che da soli non giustificherebbero un intero volume come questo, ma sono davvero un contorno alle storie dei protagonisti, a personaggi e luoghi.
è uno spaccato dell'inghilterra dei primi del 900 scritto bene, tradotto altrettanto bene.
Accortezza: ci sono dei pezzi di bravura dove viene descritto in pagine una singola sensazione, se non vi piace questo genere di letteratura non è il libro che fa per voi.
wilcoyote ha scritto: 31 mag 2026, 0:07
mrcorso ha scritto: 28 mag 2026, 18:13
mi hanno suggerito questo che sembra interessante: Il primo grande uomo del pleistocene
traggo da wikipedia il succo:
scritto dal giornalista inglese Roy Lewis, ... narra le vicende di un gruppo di cavernicoli dell'Africa centrale del tardo Pleistocene e le loro lotte per sopravvivere ed evolversi. Tutto però è esposto in modo umoristico, spesso facendo uso di anacronismi per scherzare su argomenti attuali che il lettore vede trasportati nell'Africa preistorica.
Edito in Italia da Adelphi, nella sua lingua originale, l'inglese, è stato pubblicato con diversi titoli: The Evolution Man ("L'uomo dell'evoluzione"), Once Upon an Ice Age ("C'era una volta in un'era glaciale") e What We Did to Father ("Cosa abbiamo fatto a papà").
pare che il taglio sia molto umoristico e lo renda molto leggero oltre che a suo modo ovviamente profondo.
Vi saprò dire.
C'è anche un film animato:
https://www.raiplay.it/video/2016/09/Il ... 53083.html
mi butto su questo, poi mi guarderò anche la versione animata, grazie wil