Consigli di lettura - Non solo libri sulla Russia

Svago, allegria, ricette e tutto ciò che non rientra nelle altre categorie

Moderatore: Curatore di sezione

Avatar utente
mrcorso
senior
senior
Messaggi: 1640
Iscritto il: 21 mar 2023, 14:12
Località: Stezzano (BG)

Re: Consigli di lettura - Non solo libri sulla Russia

Messaggio da mrcorso »

mi hanno suggerito questo che sembra interessante: Il primo grande uomo del pleistocene

traggo da wikipedia il succo:
scritto dal giornalista inglese Roy Lewis, ... narra le vicende di un gruppo di cavernicoli dell'Africa centrale del tardo Pleistocene e le loro lotte per sopravvivere ed evolversi. Tutto però è esposto in modo umoristico, spesso facendo uso di anacronismi per scherzare su argomenti attuali che il lettore vede trasportati nell'Africa preistorica.

Edito in Italia da Adelphi, nella sua lingua originale, l'inglese, è stato pubblicato con diversi titoli: The Evolution Man ("L'uomo dell'evoluzione"), Once Upon an Ice Age ("C'era una volta in un'era glaciale") e What We Did to Father ("Cosa abbiamo fatto a papà").
pare che il taglio sia molto umoristico e lo renda molto leggero oltre che a suo modo ovviamente profondo.
Vi saprò dire.
--
Francesco

Citazioni dotte:
cuoccimix: "60 euro costava e 60 euro costa. Perchè loro non si mangiano la gallina, continuano a produrre uova."
Avatar utente
wilcoyote
senior
senior
Messaggi: 3792
Iscritto il: 5 feb 2016, 9:48
Località: Roma

Re: Consigli di lettura - Non solo libri sulla Russia

Messaggio da wilcoyote »

mrcorso ha scritto: 28 mag 2026, 18:13 mi hanno suggerito questo che sembra interessante: Il primo grande uomo del pleistocene

traggo da wikipedia il succo:
scritto dal giornalista inglese Roy Lewis, ... narra le vicende di un gruppo di cavernicoli dell'Africa centrale del tardo Pleistocene e le loro lotte per sopravvivere ed evolversi. Tutto però è esposto in modo umoristico, spesso facendo uso di anacronismi per scherzare su argomenti attuali che il lettore vede trasportati nell'Africa preistorica.

Edito in Italia da Adelphi, nella sua lingua originale, l'inglese, è stato pubblicato con diversi titoli: The Evolution Man ("L'uomo dell'evoluzione"), Once Upon an Ice Age ("C'era una volta in un'era glaciale") e What We Did to Father ("Cosa abbiamo fatto a papà").
pare che il taglio sia molto umoristico e lo renda molto leggero oltre che a suo modo ovviamente profondo.
Vi saprò dire.
C'è anche un film animato:
https://www.raiplay.it/video/2016/09/Il ... 53083.html
Avatar utente
mrcorso
senior
senior
Messaggi: 1640
Iscritto il: 21 mar 2023, 14:12
Località: Stezzano (BG)

Re: Consigli di lettura - Non solo libri sulla Russia

Messaggio da mrcorso »

mrcorso ha scritto: 25 mag 2026, 21:49
DaniLao ha scritto: 25 mag 2026, 17:03 Ho finito ”Il nostro agente all’Avana” di Graham Greene e l’ho trovato godibilissimo.
Passare da agenti di commercio ad agenti segreti è un attimo nella Cuba della guerra fredda, ma l’indole la non si tramuta per magia o amor di patria e, insomma, ne vien sbuca fuori una narrazione e elegantemente ironica ed essenziale (direi quasi inglese, come lo è il protagonista) che sguazza a mollo nella colorata indolenza caraibica.

Non privo di una certa suspance, risulta comunque lettura rinfrescante e leggera.
Direi adatto a tutti e leggibile da tutti con profitto: senza grosso impegno intellettivo, gradevole nella prosa arguta e -alla fine- pure un po’ piacione nei confronti del lettore
me lo segno, mi sa che è il mio genere.

sto leggendo invece il college di dorothy sayers, interessante un angolo di vista fuori dal nostro tempo, ma magnetico nel trasportarti in un quotidiano scomparso e totalmente lontano dalla realtà di tutti i giorni
Finito in una pigra mattinata di pioggia.

Un gioiello: per tematica, per leggerezza e per altezza allo stesso tempo.
Una storia che parla di un periodo totalmente avulso dall'umanità odierna, parla di dei disordini in un college femminile e la protagonista che cerca di risolverli in una bolla fuori dal mondo probabilmente allora (che erano i primi) come oggi che il concetto è completamente cambiato.

Da leggere come romanzo giallo? si, ma anche no, la storia gravita attorno ad una serie di fatti che da soli non giustificherebbero un intero volume come questo, ma sono davvero un contorno alle storie dei protagonisti, a personaggi e luoghi.

è uno spaccato dell'inghilterra dei primi del 900 scritto bene, tradotto altrettanto bene.

Accortezza: ci sono dei pezzi di bravura dove viene descritto in pagine una singola sensazione, se non vi piace questo genere di letteratura non è il libro che fa per voi.

wilcoyote ha scritto: 31 mag 2026, 0:07
mrcorso ha scritto: 28 mag 2026, 18:13 mi hanno suggerito questo che sembra interessante: Il primo grande uomo del pleistocene

traggo da wikipedia il succo:
scritto dal giornalista inglese Roy Lewis, ... narra le vicende di un gruppo di cavernicoli dell'Africa centrale del tardo Pleistocene e le loro lotte per sopravvivere ed evolversi. Tutto però è esposto in modo umoristico, spesso facendo uso di anacronismi per scherzare su argomenti attuali che il lettore vede trasportati nell'Africa preistorica.

Edito in Italia da Adelphi, nella sua lingua originale, l'inglese, è stato pubblicato con diversi titoli: The Evolution Man ("L'uomo dell'evoluzione"), Once Upon an Ice Age ("C'era una volta in un'era glaciale") e What We Did to Father ("Cosa abbiamo fatto a papà").
pare che il taglio sia molto umoristico e lo renda molto leggero oltre che a suo modo ovviamente profondo.
Vi saprò dire.
C'è anche un film animato:
https://www.raiplay.it/video/2016/09/Il ... 53083.html
mi butto su questo, poi mi guarderò anche la versione animata, grazie wil
--
Francesco

Citazioni dotte:
cuoccimix: "60 euro costava e 60 euro costa. Perchè loro non si mangiano la gallina, continuano a produrre uova."
Avatar utente
DaniLao
moderatore
moderatore
Messaggi: 12300
Iscritto il: 12 mag 2015, 12:27
Località: Nella Piana Campigiana tra Prato e Firenze
Contatta:

Consigli di lettura - Non solo libri sulla Russia

Messaggio da DaniLao »

Lewis l’ho messo tra quelli da reperire.
L’altro….. Gettarmi in mondi a me completamente alieni mi mette in uno strano stato d’animo, un po’ come succede con la fantascienza.

Grazie, intanto, ti farò sapere
Quaestio subtilissima, utrum Chimera in vacuo bombinans possit comedere secundus intentiones, et fuit debatuta per decem hebdomadas in concilio Constantiensi
Avatar utente
mrcorso
senior
senior
Messaggi: 1640
Iscritto il: 21 mar 2023, 14:12
Località: Stezzano (BG)

Re: Consigli di lettura - Non solo libri sulla Russia

Messaggio da mrcorso »

Intanto ho appena finito la spia che venne dal freddo di john le Carrè, un romanzo di spionaggio quotatissimo scritto nel 1963 e ambientanto negli affari della germania est tra spionaggio e controspionaggio.

Carino, veloce (breve).
Tematica invecchiata.

Non mi ha fatto impazzire, non vedo come possa essere stato addirittura messo al terzo posto tra i cento migliori romanzi gialli CWA di cui abbiamo parlato poco sopra.

Diciamo bello, non favoloso come mi aspettavo, proprio come il Falcone Maltese.
--
Francesco

Citazioni dotte:
cuoccimix: "60 euro costava e 60 euro costa. Perchè loro non si mangiano la gallina, continuano a produrre uova."
Avatar utente
DaniLao
moderatore
moderatore
Messaggi: 12300
Iscritto il: 12 mag 2015, 12:27
Località: Nella Piana Campigiana tra Prato e Firenze
Contatta:

Consigli di lettura - Non solo libri sulla Russia

Messaggio da DaniLao »

Ecco, ecco, bravo Franz, rischiavo di restare indietro…
Ho infatti finito ”Il declino dell’impero Whiting” di R. Russo, del 2001 e Pulitzer per la narrativa nel 2002.

Bello e scritto bene.
Una storia familiare del passato che si incrocia con una del presente, coinvolta dai cambiamenti industriali e sociali innescati dalla profonda crisi della provincia statunitense (in questo caso siamo nel disastrato Maine).

Personaggi delineati con una profondità sorprendente, anche nelle relazioni che si dipanano per le oltre 400 pagine del tomo.
Non privo di un’ironia latente e distaccata, anche se non rassegnata.
Quindi è scritto bene.

Si può leggere come romanzo, come saggio o come metafora, scegliete voi.

Lo consiglio, ci son molte cose dentro, può piacere su vari livelli
Quaestio subtilissima, utrum Chimera in vacuo bombinans possit comedere secundus intentiones, et fuit debatuta per decem hebdomadas in concilio Constantiensi
Avatar utente
DaniLao
moderatore
moderatore
Messaggi: 12300
Iscritto il: 12 mag 2015, 12:27
Località: Nella Piana Campigiana tra Prato e Firenze
Contatta:

Re: Consigli di lettura - Non solo libri sulla Russia

Messaggio da DaniLao »

Ho finito ”La ferocia” di Nicola Lagioia, uscito nel 2014 e premio Strega nel 2015.

Un bel libro, scritto molto bene.
Storie familiari che si intrecciano con le storie e le magagne della terra d’origine dell’autore, ovvero la Puglia contemporanea.

Un bel libro e scritto bene, dicevamo, ma tutt’altro che semplice e lineare.

La prima parte racconta la storia e si affronta solo con un minimo di sana ansia, la seconda è un ostico sprofondo e la terza è -effettivamente- feroce e per nulla una lettura leggera.

Però niente è fuori posto e la narrazione ben costruita, tanto che la storia sembra essere uno di quei ventagli di carta circolari che si aprono e chiudono sovrapponendo le stesse pieghe.

Senza dubbio consigliato, anche se mi rendo conto che non tutti potrebbero approcciarvisi con la dovuta serenità d’animo
Quaestio subtilissima, utrum Chimera in vacuo bombinans possit comedere secundus intentiones, et fuit debatuta per decem hebdomadas in concilio Constantiensi
Avatar utente
DaniLao
moderatore
moderatore
Messaggi: 12300
Iscritto il: 12 mag 2015, 12:27
Località: Nella Piana Campigiana tra Prato e Firenze
Contatta:

Consigli di lettura - Non solo libri sulla Russia

Messaggio da DaniLao »

Ho finito ”Bartleby, lo scrivano” di Melville, che è un libretto o piccino piccino, scritto bene, ricco di ironia e -allo stesso tempo- di malinconia. Non si riesce ad odiare e voler un po’ di bene al particolare scrivano.
Giudizio positivo.

Poi son passato a ”I ragazzi della Nickel”, di Colson Whitehead, del quale avevo già letto l’ottimo “La ferrovia sotterranea”.

Il libro -del 2019, Pulitzer nel 2020- si ispira alla storia vera della Arthur G. Dozier School for Boys, in Florida, che era un riformatorio all’inizio del secolo scorso e a cosa volesse dire viverci e morire, soprattutto se si aveva la pelle scura (era il periodo nel quale i tonaconi del KKK imperversavano per l’ammeriga rurale).

Bello quanto agghiacciante. Duro perché raccontato dal punto di vista di un adolescente e quindi anche tremendamente soave.
Lo consiglio per vari motivi, ci ho trovato solo una pecca, che è il finale -a mio parere- troppo affrettato.
Ciò non di meno è un’ottima lettura, con una prosa che sa dove andare, senza indugiare dove non si dovrebbe e senza sorvolare dove non si può
Quaestio subtilissima, utrum Chimera in vacuo bombinans possit comedere secundus intentiones, et fuit debatuta per decem hebdomadas in concilio Constantiensi
Avatar utente
DaniLao
moderatore
moderatore
Messaggi: 12300
Iscritto il: 12 mag 2015, 12:27
Località: Nella Piana Campigiana tra Prato e Firenze
Contatta:

Re: Consigli di lettura - Non solo libri sulla Russia

Messaggio da DaniLao »

Avevo intravisto qualcosa di interessante nella prosa di Muriel Sparks, nonostante il primo che avessi letto non mi avesse poi entusiasmato.

Forte di ciò, ho continuato a cercare, leggendo anche il suo “Atteggiamento sospetto”, pubblicato nel 1981 è arrivato in Italia mal 1990.
Ebbene, come con Miss Brodie, ho continuato ad intravedere come la prosa fosse interessante e certi discorsi anche ben congeniali e compiutamente portati avanti.

Però, oltre all’intravedere, nulla.
Anzi, la Sparks riesce ad applicare ragionamenti interessanti a storie assolutamente noiosissime e -probabilmente- anche troppo distanti dal modo pratico di affrontare l’esistenza che ultimamente sembro prediligere.
Sarà perché è metanarrativa? Buh.

Quindi questo titolo è citato per completezza teorica, ma lo si può tranquillamente saltare a piè pari (come, per me, tutto il resto scritto dalla Sparks: ci abbiamo provato, anche con impegno reciproco, ma tra noi non va, meglio salutarsi così, senza rancori e rimpianti)
Quaestio subtilissima, utrum Chimera in vacuo bombinans possit comedere secundus intentiones, et fuit debatuta per decem hebdomadas in concilio Constantiensi
Avatar utente
DaniLao
moderatore
moderatore
Messaggi: 12300
Iscritto il: 12 mag 2015, 12:27
Località: Nella Piana Campigiana tra Prato e Firenze
Contatta:

Re: Consigli di lettura - Non solo libri sulla Russia

Messaggio da DaniLao »

Ho finito ”Mattatoio V” di Kurt Vonnegut, del’69 (pubblicato in Italia nel ‘70) e, si, ve lo consiglio.

Parte male, proprio male.
Sembra dare voce alla mia preoccupazione: può un milite americano -alla fine degli anni ‘60- scrivere compitamente un libro sul bombardamento di Dresda in modo sensato e che non sia un documentario?

Tra l’altro sembra la medesima domanda che si fa l’autore all’inizio del libro, mentre cerca i ricordi e le storie.
Storie e ricordi che ha vissuto, già che c’era a Dresda, in quel periodo.

Si scrivere un libro contro la guerra raccontando quanto fosse orrenda e il male che abbia fatto?
Forse, ma non credo potrebbe avere un gran senso.
E allora perché -una volta imboccato il sentiero sospettosi- incontriamo Bill Pilgrim. Un personaggio strano che attira su di sé una pletora di sensazioni: lo si detesta, trova fastidioso, compatisce, comprende e -una volta che lo si è penetrato e notato come ci somigli- non si può non comprendere come la storia vera sia lui, il suo approccio e il suo atteggiamento.

Già, viaggiando verso Tralfamadore ci si rende conto di come -contemporaneamente- si possa essere già morti, ma anche in ogni altro momento dell’esistenza.
Sembra strano e che non abbia a che vedere con la guerra?
Esatto, è così: sembra strano, ma non lo è.

Quindi.
Quindi bravo Vonnegut che da un argomento davvero complicato riesce a scrivere un bel romanzo e a metterci dentro una serie di riflessioni (interiori, più che politiche e sociologiche) che mi hanno toccato particolarmente.
Bella la prosa e notevolissima la scelta narrativa.

Non è che sia facile da leggere, ma questo è un dato di fatto, negativo quanto positivo; dunque ve lo consiglio, con la raccomandazione di resistere durante la prima parte nella quale narra il perché è il percome sia venuto fuori questo tomo
Quaestio subtilissima, utrum Chimera in vacuo bombinans possit comedere secundus intentiones, et fuit debatuta per decem hebdomadas in concilio Constantiensi
Rispondi