Elezioni politiche 2022

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Re: Elezioni politiche 2022

Messaggio da wilcoyote »

ale9191 ha scritto: 23 set 2022, 19:33 I giochi ormai sono fatti, vedremo un po' chi riuscirà a spuntarla. Il rischio è, ancora una volta, la paralisi.
È possibile che in Senato la destra non abbia la maggioranza assoluta, il rischio di paralisi c'è.

Negli USA quando un presidente non ha la maggioranza in una delle due camere (di solito il senato) lo chiamano "anatra zoppa". Forse noi avremo una gallinaccia zoppa.
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Re: Elezioni politiche 2022

Messaggio da finestraweb »

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La frase è stata strumentalizzata..... ma non è stata felice.
Il voto libero e democratico, non "va mai male", ma dovrebbe sempre essere rispettato.

Se esiste un male, allora lo si dica apertamente: togliamo questo momento di vita democratica, questo momento di scelta e facciamo scegliere a chi sa cosa è il male e cosa è il bene.
Sarebbe la democrazia dei tecnocrati, la democrazia " dei pochi".

Sogno un paese in cui siamo tutti cittadini, anziché prima di tutto guelfi e ghibellini.
Temo rimarrà un sogno.
Il vecchio motto "dividi e comanda" , resta sempre valido.
Qui l'hanno chiamato "sistema bipolare", "voto utile" , ma la sostanza resta la stessa.
"Non ho idea di quali armi serviranno per combattere la terza Guerra Mondiale, ma la quarta sarà combattuta coi bastoni e con le pietre" - Albert Einstein
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Re: Elezioni politiche 2022

Messaggio da wilcoyote »

finestraweb ha scritto: 25 set 2022, 9:27 democrazia .jpg

La frase è stata strumentalizzata..... ma non è stata felice.
Il voto libero e democratico, non "va mai male", ma dovrebbe sempre essere rispettato.

Se esiste un male, allora lo si dica apertamente: togliamo questo momento di vita democratica, questo momento di scelta e facciamo scegliere a chi sa cosa è il male e cosa è il bene.
Sarebbe la democrazia dei tecnocrati, la democrazia " dei pochi".

Sogno un paese in cui siamo tutti cittadini, anziché prima di tutto guelfi e ghibellini.
Temo rimarrà un sogno.
Il vecchio motto "dividi e comanda" , resta sempre valido.
Qui l'hanno chiamato "sistema bipolare", "voto utile" , ma la sostanza resta la stessa.
Non è stata strumentalizzata, non è stata una scelta infelice di termini, per quanto mi dia fastidio ammetterlo, hanno avuto ragione i "destri" ad incazzarsi. Che poi loro, se potessero, negherebbero la volontà popolare in modo ancora peggiore, è un altro paio di maniche.
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Re: Elezioni politiche 2022

Messaggio da zvezda »

Il voters turnout è sceso a livelli critici. L'affluenza alle urne non sarà molto lontana dal 50% degli aventi diritto, ancora in discesa come ormai siamo abituati a vedere dal 1948 ad oggi.
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Vogliamo fare qualche confronto con altre economie forti?
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Re: Elezioni politiche 2022

Messaggio da wilcoyote »

Se gli exit poll sono veri, quei gaglioffi di Calenda e Renzi saranno l'ago della bilancia, pur con la loro ridicola percentuale! Maledetti loro e soprattutto chi li vota! :evil:
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Re: Elezioni politiche 2022

Messaggio da finestraweb »

Ha vinto la coalizione di centro destra, con le maggioranze bulgari che la legge elettorale, a tutti i partiti nota, le ha attribuito.

Ai vincitori, andranno gli oneri e gli onori del governo, di cui saranno incaricati, nel rispetto dell'esito della consultazione elettorale, come è giusto che sia.

Certo, l'esito di questo voto non è piaciuto a tutti, in particolare a coloro che volevano si continuasse "con l'agenda Draghi".
Draghi è adorato " da quelli che contano", un po' meno dalla stessa politica, che ben se ne guardò dall'eleggerlo presidente della Repubblica.
E potremmo dire, ancora meno dalla maggioranza fra coloro che si è recata alle urne.

Pur comprendendo come ci sia chi si sente orfano, non gradisco situazioni di questo tipo:
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Una maggioranza democraticamente eletta ha bisogno di un garante per mettere su il proprio governo?
Se passa questo principio, varrà così sempre.
Siamo in democrazia oppure "ogni idea va bene finché piace al manovratore" ?
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Re: Elezioni politiche 2022

Messaggio da wilcoyote »

finestraweb ha scritto: 28 set 2022, 14:49
Una maggioranza democraticamente eletta ha bisogno di un garante per mettere su il proprio governo?
Se passa questo principio, varrà così sempre.
Siamo in democrazia oppure "ogni idea va bene finché piace al manovratore" ?
Temo la seconda che hai detto.
Capitalismo ultraliberista e democrazia non possono coesistere.
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Re: Elezioni politiche 2022

Messaggio da ale9191 »

La cosiddetta “agenda Draghi” è quella che ha fatto sprofondare la sinistra alle urne.
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Re: Elezioni politiche 2022

Messaggio da finestraweb »

ale9191 ha scritto: 28 set 2022, 18:56 La cosiddetta “agenda Draghi” è quella che ha fatto sprofondare la sinistra alle urne.
L'agenda Draghi, come Draghi stesso, è stata spacciata come il prodotto "del meglio del Paese" .
E magari lo era pure, chissà, ma siamo in democrazia.
Draghi non ha mostrato molta empatia verso le problematiche di tanti cittadini comuni.
E d'altronde, se sei convinto, tiri dritto per la tua strada.
D'altronde Draghi non si presentava alle elezioni, non doveva "piacere" e meno ancora "convincere" .
Ma la "sinistra" sì (come gli altri).
È stata stolta la sinistra ad ammantarsi delle prodezze di Draghi, ma soprattutto, secondo me, ha pesato l'incondizionato sostegno di Letta alla guerra in Ucraina, di fatto mostrando disinteresse verso gli aumenti in corso, come fossero "un pegno obbligatorio da pagare" .
1 + 1 : se volevo Draghi presidente, votavo Calenda, se volevo qualcuno che mostrasse empatia verso le difficoltà delle persone comuni, votavo Conte.
Tanto si sapeva che il sistema elettorale era tale da assicurare una maggioranza ben solida a chi avrebbe vinto (e cioè al PdL).

Tutto questo, c'è chi non l'ha ancora capito:
Screenshot_20221012-082208.jpg
Screenshot_20221012-082208.jpg (188.04 KiB) Visto 124 volte
Che piaccia o no, si chiama democrazia.
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Re: Elezioni politiche 2022

Messaggio da wilcoyote »

Nella mia prossima vita, voglio rinascere di destra.
Non perché la destra abbia vinto, non fatemi così meschino. Oggi si vince, domani si perde, non è questo che conta, nella vita. Quello che conta, nella vita, è come si vive.
E la vita, a sinistra, è troppo complicata. Come se la semplicità fosse un vizio. C’è questa mania della complessità, del dibattito, dell’approfondimento. Mai niente che ci vada bene. Tutto è sempre da ridiscutere. Bisogna sempre rifare l’analisi. Ha fatto più analisi la sinistra che un reparto di lungodegenti. Ma non sembra che la sua salute ne abbia tratto vantaggio, forse se avesse fatto meno analisi e una passeggiata ogni tanto, starebbe molto meglio.
E poi a sinistra si parla sempre, si parla troppo, si parla a dismisura. E’ un’assemblea lunga quasi due secoli e mezzo, convocata a Parigi verso la fine del Settecento. L’assemblea è ancora in corso. Con rare pause per rifocillarsi, andare in bagno e magari approfittarne per fare una scissione. Le scissioni sono l’unico momento eccitante, ci si accapiglia, si esce sbattendo la porta, dev’essere per questo che ne fanno così tante: è anche un modo per uscire a prendere una boccata d’aria.
Di solito le assemblee arrivano alle conclusioni. Non è il nostro caso. Se guardate per terra vedrete migliaia, milioni di fogli di carta appallottolati. Sono le conclusioni fin qui bocciate dall’assemblea.
La vita, a destra, è più semplice. Più spensierata. Intanto la politica non è così importante. C’è anche altro da fare, nella vita. E poi, soprattutto, ci si accontenta di quello che c’è. Ce lo si fa andare bene. Ci sono le elezioni? Benissimo, si fa l’appello dei presenti, chi c’è c’è, li si raccoglie tutti insieme in un grosso involto, e voilà. Non è che siano incoscienti, a destra: lo sanno benissimo anche loro, che si potrebbe fare di meglio. Solo che preferiscono non passare il tempo a rompersi la testa su come potrebbe essere il mondo, se il mondo non fosse com’è. Difficilmente troverete, nella nota spese di un politico di destra, il conto dello psicoanalista.
Questo umore più leggero, davvero invidiabile, tocca il suo apice il giorno delle elezioni. L’elettore di sinistra è di pessimo umore. E quello non lo voto perché è troppo moderato, e quello non lo voto perché è troppo radicale, e quell’altro non lo voto perché è contro i miei princìpi. A destra, non fanno tutte queste storie. Chi è il capolista, nel mio collegio? Gengis Khan? Chi, quello dell’orda d’oro? Sì, ma è stato molto tempo fa, è cambiato. Ah beh, allora, se è cambiato, non c’è problema. Gengis Khan.
Si vive più sereni. Se rinasco, voglio rinascere di destra.
Ho notato recentemente che nei discorsi della signora Meloni spesso ricorre la parola responsabilità, faccia molto attenzione perché è un attimo diventare di sinistra”

- Michele Serra
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