Detto, fatto...alla fine l'ho preso. Versione nera con cinturino in tela, con un look vagamente militareggiante, a me più gradito. Confermo tutto quel che è stato scritto in precedenza: il peso tradisce la cassa in lega (anche se il fondello è in acciaio e a vite), se si vanno a vedere i dettagli del quadrante ci sono numerose imperfezioni che sarebbero inaccettabili su altri orologi, ma non bisogna pretendere più di tanto, visto il prezzo di 25 euro spedito. E poi, bello è bello, non c'è che dire!DaniLao ha scritto: 25 mar 2026, 14:53Questa bucolica m’è l’ero persa, mi ha convinto: @cuoccimix compralo!mrcorso ha scritto:Devi vedere la poesia, non fermarti al vile denaro...![]()
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Sul mio è montato un Tongji scheletrato, lo stesso dei Winner/Forsining: ultimamente lo vedo sempre più utilizzato sulle riedizioni Shanghai economiche, dato che è effettivamente rimasto l'ultimo Tongji a carica manuale a venire prodotto al giorni nostri (oltre alla versione "high end" Merkur che non fa testo). Fa il suo sporco lavoro e nonostante la fattura rozza si dimostra spesso sorprendentemente dignitoso come prestazioni. Notare la scritta "servire il popolo" in cinese sul fondello, comune anche ad altre riedizioni Shanghai.
Vetro acrilico bombato e un diametro inusuale (38 mm) ne fanno un orologino davvero simpatico da mettere in collezione....peccato non abbia la cassa in acciaio come gli altri Shanghai.


