Segui risposta confusa e prefabbricata: "solo la referenza Seagull è originale, gli altri sono fake, ti banno" eccetera, cosa che poi è avvenuta di recente con modalità similari. Nel farmi una grossa risata
E' quindi una buona occasione per andare a riprendere l'argomento "1963 fake / non fake", e per chiarire in modo approfondito la storia delle riedizioni. Il primo 1963 riedizione è stato lanciato intorno al 2006-2007, anno in cui molti stavano ancora in fasce o quasi
I primi pezzi erano come il mio. Ovvero: stella non verniciata in rosso e fondello senza vetro, con semplice incisione 1963 e stemma PLA (il cinturino è un aftermarket, in origine c'era un semplice NATO verde):
Questo l'antenato vintage a cui le prime riedizioni hanno attinto per quanto riguarda il design: https://www.watchuseek.com/threads/a-vi ... 963.72852/
Ed ecco, a titolo di esempio, quello acquistato sempre nel 2007 da Strela (mio "collega" moderatore, ma con molti più anni di esperienza): https://www.watchuseek.com/threads/reci ... day.59232/
Da chi era commercializzato l'orologio? Non da Pinco Pallino col cappellino a cono di paglia e una ciotola di riso in mano, come la vulgata "fake" vuole, ma dalla Tsinlien Seagull di Hong Kong. Era un'azienda indipendente dalla Casa madre ma strettamente collegata ad essa, come si può leggere dal "corredo" che iniziò successivamente ad essere allegato agli orologi (che nel frattempo avevano ricevuto la stella verniciata in rosso, vedere foto in basso, del 2010). Notare che nei documenti è citata, oltre alla Tsinlien Seagull, anche la Tianjin Seagull, ovvero la Casa madre, come riferimento per eventuali interventi di riparazione e ricambi. Cosa che la Casa madre non avrebbe mai permesso senza un suo assenso.
https://www.watchuseek.com/threads/seag ... ly.420653/
Ma soprattutto abbiamo nome, volto e voce del creatore della prima riedizione 1963, ovvero Thomas Leung, al centro nella foto in basso. Nell'audio allegato a questa pagina: https://www.amchpr.com/cwcf2019_redstar.html , racconta per filo e per segno la genesi, iniziata osservando al polso di un dirigente della Seagull un esemplare di D304 originale degli anni '60. Da quell' osservazione iniziò la collaborazione con la Casa madre (per la fornitura dei movimenti) e Markus Bahlmann ("cnmark" su WUS), prima con 99 esemplari venduti a conoscenti e amici, poi con altri 200, poi con circa 500 pezzi, e infine con una produzione costante, non più in lotti limitati. Fra l'altro ricordo vagamente che quando comprai il mio da Markus (2007) erano disponibili proprio sui 200 pezzi, quindi il mio potrebbe essere del secondo lotto, ma è un ricordo vago e una speculazione incidentale puramente personale che lascia il tempo che trova, per onor di correttezza massima.
Da notare che, secondo Leung, Seagull, da lui stimolata a entrare direttamente nel progetto, non mostrò alcun iniziale interesse in una produzione diretta, preferendo limitarsi a collaborare esternamente fornendo i movimenti (principale core business ancora oggi), anche se fece già nel 2006 un primordiale 1963 ottenuto modificando un proprio dress watch che vendeva ad altri marchi come prodotto OEM (foto su https://www.watchuseek.com/threads/seag ... res.12597/ , non le allego qui per snellezza di post).
Nel 2010 Thomas Leung lascia la Tsinlien Seagull e fonda Red Star, vendendo lo stesso orologio ma con modifiche come il fondello a vista. Vengono introdotte, oltre al 38 mm acrilico, anche versioni da 40 e 42 con vetro zaffiro. Entrano in gioco altri attori che interpretano a modo loro il tema (HKED, Tophill, Sugess, più versioni di basso livello al quarzo come FMEIS e Incaseda).
E, in tutto questo, la stessa Seagull si decide dopo una vita a produrre il proprio 1963 in serie limitata, con finiture più dettagliate e a un prezzo molto più elevato (foto in basso).
Di qui, dalla presentazione del 1963 a marchio specifico Seagull, parte la leggenda degli altri orologi precedenti e seguenti che diventano improvvisamente "fake" (così come quella dei "movimenti più scadenti" fatti in altre fantomatiche fabbriche). Una storiella già sentita in passato con i Raketa e in molti altri casi, con lo scopo di impossessarsi moralmente di un concetto morale o materiale (come già dissi qui: https://www.cccp-forum.it/mb/viewtopic.php?t=3216). Com'è finita? Che dopo altri anni, di recente, Seagull, vista la mala parata del "unico e solo 1963 originale", decide di produrre la cosiddetta "International Edition". Che altro non è che...il primo 1963 prodotto prima da Tsinlien e poi da Red Star. Giusto con qualche rubino in più!
Nella risposta in inglese spartano di Thomas Leung, alla domanda dell'intervistatore (persona esperta di orologeria cinese, sicuramente ben più di me: è quello a destra nella foto precedente) sulla diatriba fake/non fake, la conclusione definitiva: "There are no fakes. All are originals. They make their watch, i make mine".
E qui torniamo al punto di partenza, ovvero i fenomeni da referenza. Gente che senza referenza annegherebbe in un mare molto più grande di loro, soggetti che si ergono dal nulla a puristi e ciambellani leggendo articoli e cataloghi postati da altri (vedasi CCCP Forum), e la cui arroganza è pari almeno alla loro ignoranza. Gente che dovrebbe andare a spaccare le perchie, come si dice dalle mie parti, oppure limitarsi a parlare di ghiere verdi nell'ennesimo posto per rolexari con post brevissimi evacuati nel giro di pochi secondi e poi dimenticati nel giro di una sgrullata di schermo, è proprio il caso di dire. Dai, usiamo scrollata.
Naturalmente, essendo questo un posto molto boomer, poco social e molto di sostanza, non vi è alcun dubbio che questa tipologia di persone cambierà teoria, farà suo quest'articolo con poche visual spacciandolo per proprio e facendo copia e incolla x1000 come sempre, perchè altro non sanno fare.
Va da sè, comunque, che una bugia ripetuta 1000 volte diventa verità, specialmente se la ripete un pappagallo ammaestrato.
Nel frattempo, a uso e beneficio del medioman italiano e degli allocchi che dovessero seguire certi soggetti, la leggenda del "1963 fake" è definitivamente smontata. Ah, ovviamente sulla chat non mi sono più reiscritto, ma va da sè. Meglio che si legga qui sul forum.
Pochi post, ma buoni. Soprattutto come lezione.




