Curiosità Vostok Komandirskie

Orologeria di ogni tipo ed epoca da tutti i paesi dell'est europeo

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finestraweb
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Re: Curiosità Vostok Komandirskie

Messaggio da finestraweb »

Che un giorno, in tutto lo stabilimento Vostok, non ci fossero più lancette a bastone disponibili, lo vedo difficile.
Non perché voglia difendere "l'onore della Vostok"..... ma perché la Vostok approssimando faceva due tipi di lancette e finirne completamente un tipo, mi sembra difficile....
Resta possibile che alla Vostok si siano detti: "Sai che c'è, facciamo anche tot pezzi con le lancette così".
Più probabile che a trovarsi senza lancette sia stato Vladimir nel suo laboratorio di casa oppure..... ecco la terza ipotesi: una produzione su commissione di un terzo soggetto.
Quindi, altra variante della terza ipotesi che aggiungo alle due precedentemente dette da cucciomix: il terzo soggetto ha acquistato degli stock ed ha assemblato con quello che aveva.

@Giblos : Quel quadrante comunque non è di facile reperibilità. Raro, non significa caro o prezioso: metto le mani avanti.
Presente nel catalogo del 1993 è quello che ho mostrato in foto: questo non sappiamo, perché nei cataloghi non c'è.
In merito al punto 3): perché un dirigente Vostok dovrebbe dire qualcosa del genere?
"Non ho idea di quali armi serviranno per combattere la terza Guerra Mondiale, ma la quarta sarà combattuta coi bastoni e con le pietre" - Albert Einstein
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cuoccimix
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Re: Curiosità Vostok Komandirskie

Messaggio da cuoccimix »

finestraweb ha scritto: 21 gen 2026, 14:19 Che un giorno, in tutto lo stabilimento Vostok, non ci fossero più lancette a bastone disponibili, lo vedo difficile.
Non perché voglia difendere "l'onore della Vostok"..... ma perché la Vostok approssimando faceva due tipi di lancette e finirne completamente un tipo, mi sembra difficile....
Resta possibile che alla Vostok si siano detti: "Sai che c'è, facciamo anche tot pezzi con le lancette così".
Più probabile che a trovarsi senza lancette sia stato Vladimir nel suo laboratorio di casa oppure..... ecco la terza ipotesi: una produzione su commissione di un terzo soggetto.
Quindi, altra variante della terza ipotesi che aggiungo alle due precedentemente dette da cucciomix: il terzo soggetto ha acquistato degli stock ed ha assemblato con quello che aveva.
Io la porrei diversamente: se io ho uno stock di 100000 lancette secondi senza pallino e 1000 lancette col pallino (oppure 10000 a bastone e 1000 a freccia), quale userò per fare il minestrone? Oppure: se il macchinario di un tipo si è rotto, userò l'altro? Tutto può essere nelle ipotesi dell' orologio "alla Minestraweb", ma anche alla Cucciomix, in fondo siamo dubbiosi, e dipende da come viene cotto il minestrone.

Rimanendo in meditazione sull'argomento, faccio notare anche che fra il 1993 e il 2001 non esistano cataloghi. Il che contribuisce a creare il famoso "buco nero" temporale simile a Raketa. Possibile che in tanti anni non sia saltata fuori almeno una copia di quel periodo? E se non sono proprio esistiti cataloghi di quel periodo, quale potrebbe essere la motivazione? Una fabbrica continua a realizzare una miriade di orologi ma non riesce (o non vuole) fare un catalogo?

Di conseguenza, fare riferimento a un catalogo del 1993 per un orologio prodotto due-tre anni dopo è ovviamente inutile.

Io direi a chi ha aperto il thread, ancora una volta: goditi l'orologio che mamma gatta di gattini ne ha fatti una miriade con tutti (e si sa che le gatte son promiscue assai :D )
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Re: Curiosità Vostok Komandirskie

Messaggio da Giblos »

finestraweb ha scritto: 21 gen 2026, 14:19 Che un giorno, in tutto lo stabilimento Vostok, non ci fossero più lancette a bastone disponibili, lo vedo difficile.
Non perché voglia difendere "l'onore della Vostok"..... ma perché la Vostok approssimando faceva due tipi di lancette e finirne completamente un tipo, mi sembra difficile....
Resta possibile che alla Vostok si siano detti: "Sai che c'è, facciamo anche tot pezzi con le lancette così".
Più probabile che a trovarsi senza lancette sia stato Vladimir nel suo laboratorio di casa oppure..... ecco la terza ipotesi: una produzione su commissione di un terzo soggetto.
Quindi, altra variante della terza ipotesi che aggiungo alle due precedentemente dette da cucciomix: il terzo soggetto ha acquistato degli stock ed ha assemblato con quello che aveva.

@Giblos : Quel quadrante comunque non è di facile reperibilità. Raro, non significa caro o prezioso: metto le mani avanti.
Presente nel catalogo del 1993 è quello che ho mostrato in foto: questo non sappiamo, perché nei cataloghi non c'è.
In merito al punto 3): perché un dirigente Vostok dovrebbe dire qualcosa del genere?
Forse mi sbaglio ma, lancette a parte, già solo la combinazione cassa-quadrante è sbagliata. Sulla rarità del quadrante invece, è proprio questa sua condizione a lasciarmi perplesso, come mai io senza alcuna esperienza in materia e senza nemmeno sapere dove andare a cercare con due click ne trovo almeno una quindicina? Non solo il quadrante ma ripeto la stessa combinazione di quadrante-cassa. E se io trovo questi numeri, cercando a casaccio, quanti modelli simili sono in realtà, tra le soffitte o nei cassetti di gente che come me non sapeva e non sa niente di quell'orologio? Mi direte che il 99% sono dei fake, ok ma allora perchè andare ad accroccare proprio questa rara combinazione non canonica o stampare proprio quel quadrante che non riporta nemmeno un logo attribuendo, già in princiopio, al Franken pochissimo appeal non solo per collezionisti come voi che lo scarterebbero subito ma anche per un profano come me. All'idea di Vladimir nel suo laboratorio onestamente credo poco, tutte le altre supposizioni mi sembrano plausibili.
Sulla domanda: perchè un dirigente Vostok avrebbe dovuto fare luce sul tema "fabbrica in periodo transizionale"? Ti rigiro ancora la domanda, perchè no allora? Cioè non mi sembra tanto assurdo, visto che dopo decenni, la questione è ancora sul tavolo, visto la presenza di community, appassionati e collezionisti in tutto il mondo, che nessuno abbia mai avuto il piacere o modo di riportare in un'intervista il parere di un qualsiasi lavoratore rispetto a quegli anni o che qualche dirigente non abbia mai voluto rilasciare una dichiarazione anche solo per difendere il suo lavoro e il nome dell'azienda ma forse questo è un ragionamento troppo occidentale .
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Re: Curiosità Vostok Komandirskie

Messaggio da fiurdesoca »

per rimescolare ancora di più le acque ricordo questo argomento: https://www.cccp-forum.it/mb/viewtopic. ... +movimenti
cosa erano francken? solo fuori catalogo? o che altro? sono convinto che della storia della vostok e di alcuni periodi ne sappiamo troppo poco per arrivare a stabilire con certezza cosa ha fatto.
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cuoccimix
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Re: Curiosità Vostok Komandirskie

Messaggio da cuoccimix »

Giblos ha scritto: 21 gen 2026, 19:41
finestraweb ha scritto: 21 gen 2026, 14:19 Che un giorno, in tutto lo stabilimento Vostok, non ci fossero più lancette a bastone disponibili, lo vedo difficile.
Non perché voglia difendere "l'onore della Vostok"..... ma perché la Vostok approssimando faceva due tipi di lancette e finirne completamente un tipo, mi sembra difficile....
Resta possibile che alla Vostok si siano detti: "Sai che c'è, facciamo anche tot pezzi con le lancette così".
Più probabile che a trovarsi senza lancette sia stato Vladimir nel suo laboratorio di casa oppure..... ecco la terza ipotesi: una produzione su commissione di un terzo soggetto.
Quindi, altra variante della terza ipotesi che aggiungo alle due precedentemente dette da cucciomix: il terzo soggetto ha acquistato degli stock ed ha assemblato con quello che aveva.

@Giblos : Quel quadrante comunque non è di facile reperibilità. Raro, non significa caro o prezioso: metto le mani avanti.
Presente nel catalogo del 1993 è quello che ho mostrato in foto: questo non sappiamo, perché nei cataloghi non c'è.
In merito al punto 3): perché un dirigente Vostok dovrebbe dire qualcosa del genere?
Forse mi sbaglio ma, lancette a parte, già solo la combinazione cassa-quadrante è sbagliata. Sulla rarità del quadrante invece, è proprio questa sua condizione a lasciarmi perplesso, come mai io senza alcuna esperienza in materia e senza nemmeno sapere dove andare a cercare con due click ne trovo almeno una quindicina? Non solo il quadrante ma ripeto la stessa combinazione di quadrante-cassa. E se io trovo questi numeri, cercando a casaccio, quanti modelli simili sono in realtà, tra le soffitte o nei cassetti di gente che come me non sapeva e non sa niente di quell'orologio? Mi direte che il 99% sono dei fake, ok ma allora perchè andare ad accroccare proprio questa rara combinazione non canonica o stampare proprio quel quadrante che non riporta nemmeno un logo attribuendo, già in princiopio, al Franken pochissimo appeal non solo per collezionisti come voi che lo scarterebbero subito ma anche per un profano come me. All'idea di Vladimir nel suo laboratorio onestamente credo poco, tutte le altre supposizioni mi sembrano plausibili.
Sulla domanda: perchè un dirigente Vostok avrebbe dovuto fare luce sul tema "fabbrica in periodo transizionale"? Ti rigiro ancora la domanda, perchè no allora? Cioè non mi sembra tanto assurdo, visto che dopo decenni, la questione è ancora sul tavolo, visto la presenza di community, appassionati e collezionisti in tutto il mondo, che nessuno abbia mai avuto il piacere o modo di riportare in un'intervista il parere di un qualsiasi lavoratore rispetto a quegli anni o che qualche dirigente non abbia mai voluto rilasciare una dichiarazione anche solo per difendere il suo lavoro e il nome dell'azienda ma forse questo è un ragionamento troppo occidentale .
Appunto: come ho scritto due post più in alto, in tutto il baillamme di referenze, coevità, ecc., nessuno mi ha mai saputo spiegare la ragione dell'assenza di cataloghi fra il 1993 e il 2001.

Così come nessuno ha mai chiarificato granchè sulla medesima assenza di cataloghi per Raketa, in questo caso fra il 1998 e il 2011, ben 13 anni di buco!

Purtroppo la catalogo-dipendenza, come già detto, serve a chi vende ancor prima che a chi compra. Senza una Bibbia o un Talmud non si può diffondere una religione, e senza una religione i mercanti del tempio rimarrebbero senza fedeli...e senza i loro dindi!

Il tuo orologio è ovviamente tutto sbagliato, ma il fatto che la prassi religiosa lo ripudi non significa nulla. Per fortuna sono ateo. :mrgreen:
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Re: Curiosità Vostok Komandirskie

Messaggio da cuoccimix »

fiurdesoca ha scritto: 21 gen 2026, 20:38 per rimescolare ancora di più le acque ricordo questo argomento: https://www.cccp-forum.it/mb/viewtopic. ... +movimenti
cosa erano francken? solo fuori catalogo? o che altro? sono convinto che della storia della vostok e di alcuni periodi ne sappiamo troppo poco per arrivare a stabilire con certezza cosa ha fatto.
Ecco, lì in quel thread almeno ci si è azzeccato qualcosa. E aggiungo che verso una certa data (molto dopo comunque) Vostok acquistò dei macchinari nuovi di zecca dalla svizzera Leschot. E' plausibilissimo che nel periodo "nero" le attrezzature si guastassero...e in quel caso che si fa? Si comprano calibri da fuori. E la corona a vite Vostok è accoppiabile a una tige "aliena" solo con un attrezzo specifico di fabbrica.

Fra l'altro, tutti i Komandirskie base moderni con corona a vite "piccola" sono nati proprio in quel periodo. Gli ultimi a usare la corona grande (lo si deduce da quelli celebrativi 1945-1995 per esempio) sono stati prodotti nel 95-96, cioè proprio quando fu acquistato il tuo orologio.

Queste cose, sui cataloghi, non si trovano. :D
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Re: Curiosità Vostok Komandirskie

Messaggio da Giblos »

Devo dire molto interessante il thread che ha postato fiurdesoca.
Cavolo signori, siete proprio delle cinture nere! :o È veramente un piacere leggervi!
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finestraweb
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Re: Curiosità Vostok Komandirskie

Messaggio da finestraweb »

cuoccimix ha scritto: 21 gen 2026, 19:20
finestraweb ha scritto: 21 gen 2026, 14:19 Che un giorno, in tutto lo stabilimento Vostok, non ci fossero più lancette a bastone disponibili, lo vedo difficile.
Non perché voglia difendere "l'onore della Vostok"..... ma perché la Vostok approssimando faceva due tipi di lancette e finirne completamente un tipo, mi sembra difficile....
Resta possibile che alla Vostok si siano detti: "Sai che c'è, facciamo anche tot pezzi con le lancette così".
Più probabile che a trovarsi senza lancette sia stato Vladimir nel suo laboratorio di casa oppure..... ecco la terza ipotesi: una produzione su commissione di un terzo soggetto.
Quindi, altra variante della terza ipotesi che aggiungo alle due precedentemente dette da cucciomix: il terzo soggetto ha acquistato degli stock ed ha assemblato con quello che aveva.
Io la porrei diversamente: se io ho uno stock di 100000 lancette secondi senza pallino e 1000 lancette col pallino (oppure 10000 a bastone e 1000 a freccia), quale userò per fare il minestrone? Oppure: se il macchinario di un tipo si è rotto, userò l'altro? Tutto può essere nelle ipotesi dell' orologio "alla Minestraweb", ma anche alla Cucciomix, in fondo siamo dubbiosi, e dipende da come viene cotto il minestrone.

Rimanendo in meditazione sull'argomento, faccio notare anche che fra il 1993 e il 2001 non esistano cataloghi. Il che contribuisce a creare il famoso "buco nero" temporale simile a Raketa. Possibile che in tanti anni non sia saltata fuori almeno una copia di quel periodo? E se non sono proprio esistiti cataloghi di quel periodo, quale potrebbe essere la motivazione? Una fabbrica continua a realizzare una miriade di orologi ma non riesce (o non vuole) fare un catalogo?

Di conseguenza, fare riferimento a un catalogo del 1993 per un orologio prodotto due-tre anni dopo è ovviamente inutile.

Io direi a chi ha aperto il thread, ancora una volta: goditi l'orologio che mamma gatta di gattini ne ha fatti una miriade con tutti (e si sa che le gatte son promiscue assai :D )
L'ipotesi cuccioMix è certamente plausibile quanto quella Minestraweb (e l'una non esclude l'altra).
Personalmente ho ipotizzato la produzione per conto terzi, su commissione, sapendo come c'è chi ha "fatto fortune" comprando i pezzi "al kg" ed assemblandoci di tutto di più: se valendosi di propria manodopera o servendosi direttamente di quella da cui ha comprato i pezzi, se ne può parlare, chiedendosi anche se cambierebbe qualcosa.
Questo spiegherebbe l'assenza di cataloghi ufficiali della casa (parliamo della Boctok: quelli Poljot esistono), ma non mi addentro perché prima vorrei verificare la macchina del tempo, se spuntano vecchi siti.
Sicuramente abbiamo cataloghi di venditori / importatori (di importanza relativa, nel senso che non sono cataloghi ufficiali della casa).
Resta, per me, che per periodi definiti dai cataloghi delle case, non possiamo dirci "all'epoca facevano di tutto". Chiamala catalogo dipendenza, se vuoi. Per me non lo è, un argine al "va bene tutto" di levenberghiana memoria.
Dipende allora di che epoca parliamo.
Giblos ha scritto: 21 gen 2026, 19:41
Forse mi sbaglio ma, lancette a parte, già solo la combinazione cassa-quadrante è sbagliata. Sulla rarità del quadrante invece, è proprio questa sua condizione a lasciarmi perplesso, come mai io senza alcuna esperienza in materia e senza nemmeno sapere dove andare a cercare con due click ne trovo almeno una quindicina? Non solo il quadrante ma ripeto la stessa combinazione di quadrante-cassa. E se io trovo questi numeri, cercando a casaccio, quanti modelli simili sono in realtà, tra le soffitte o nei cassetti di gente che come me non sapeva e non sa niente di quell'orologio? Mi direte che il 99% sono dei fake, ok ma allora perchè andare ad accroccare proprio questa rara combinazione non canonica o stampare proprio quel quadrante che non riporta nemmeno un logo attribuendo, già in princiopio, al Franken pochissimo appeal non solo per collezionisti come voi che lo scarterebbero subito ma anche per un profano come me. All'idea di Vladimir nel suo laboratorio onestamente credo poco, tutte le altre supposizioni mi sembrano plausibili.
La combinazione cassa quadrante, per me, non è sbagliata.
Qui ti rispondo così: trovi quello che cerchi. Giusto questa mattina ho visto che su vinted c'è il medesimo quadrante in vendita, ma in cassa e sfere amphibia. Prima di ieri, onestamente, non avevo particolari interessi per quel quadrante. E continuo a non averlo, ma adesso sapendo la tua "variante", l'ho distinta dall'altra per me più nota, che oltre alla scritta komandirskie riporta la scritta antimagnetico.
Giblos ha scritto: 21 gen 2026, 19:41 Sulla domanda: perchè un dirigente Vostok avrebbe dovuto fare luce sul tema "fabbrica in periodo transizionale"? Ti rigiro ancora la domanda, perchè no allora? Cioè non mi sembra tanto assurdo, visto che dopo decenni, la questione è ancora sul tavolo, visto la presenza di community, appassionati e collezionisti in tutto il mondo, che nessuno abbia mai avuto il piacere o modo di riportare in un'intervista il parere di un qualsiasi lavoratore rispetto a quegli anni o che qualche dirigente non abbia mai voluto rilasciare una dichiarazione anche solo per difendere il suo lavoro e il nome dell'azienda ma forse questo è un ragionamento troppo occidentale .
Perchè un dirigente Vostok avrebbe dovuto fare luce sul tema "fabbrica in periodo transizionale"?
Le community a cui alludi, sono due gatti rispetto all'attuale clientela Vostok.
I russofili sono esterofili. A parte pochi, sono i primi a denigrare la propria industria. Non ricordo se negli anni '90 o ad inizio anni 2000, un sondaggio aveva evidenziato come i Poljot non trovavano spazio perché troppo cari, per la seria che "per comprare un Poljot, a questo punto faccio uno sforzo in più e compro uno svizzero".
FB mi sta proponendo i reel di un russo che gira per mercatini: in un video sulla bancarella c'era uno Sturmanskie.... ed il tizio afferra ed "analizza" un cinesata kitsch (a marchio Gucci, mi pare) non filando minimamente il Poljot.
Qui stai ragionando "da rolexaro" :D : se Vostok ha fatto modelli usando quello che aveva, l'ha fatto di sua iniziativa (cuccioMix) o per conto terzi (Minestraweb), non ne esce smelmata.
Dai, suvvia! Facile giudicare con il senno del poi, bisogna contestualizzare. L'azienda è alla fame, non sai come pagare gli stipendi, arriva l'importatore tedesco che smercia orologi russi dagli albori, ti chiede "tot" quantitativi di orologi assemblati come pare a lui e tu, dirigente della Vostok, cosa dovresti rispondergli? "Ah no, non possiamo perché non sono nei nostri cataloghi"?
Assolutamente no! Non dovrebbe difendere il suo lavoro, ma esserne fiero, perché che valga la cuccioMix o la Minestraweb, in entrambi i casi parliamo di aziende in grave crisi di liquidità, che non riuscivano da sole a vendere i propri prodotti e dovevano sottostare alle condizioni di chi vendeva orologi russi là dove era più remunerativo (ed ancora possibile), cioè in Europa.
Il dirigente di oggi deve pensare a vendere, quello di ieri non ha nulla di cui scusarsi. Potrebbe rispondere alle domande, se qualcuno gliele ponesse, ma torniamo al discorso che "ai russi, interessa meno della propria orologeria rispetto a quanto interessa a noi".
Imho

Se qualcuno vede nel partecipare all'assemblaggio di orologi per conto terzi, un "peccato", detto male, sta parlando e ragionando con le natiche al freddo di altri :D
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Re: Curiosità Vostok Komandirskie

Messaggio da Giblos »

Ero ironico riguarda all'intervista al Dott.Vostok, immagino anche a quanto sarebbe scomodo dire delle cose che potrebbero essere smentite dopo 5 min, proprio per tutti i ragionamenti che hanno fatto sia cuoccimix che finestraweb....e tanti cari saluti ai catologhi (ma questa è una mia conclusione).
Un utente WatchUSeek, qualche giorno fa, mi ha postato questa foto, accompagnata da queste parole:
"The case type on these 2409A Komandirskie and as shown on the passport is 341 and is a case type that was in use from 1985 until 1999-2000 and the dial code is 957, there are lots of minor variants of this submarine dial and if the variation is different enough the dial will get it's own code, Amphibia versions sometimes marked with the Russian word for "anti-magnetic" have their own code as do the Komandirskie versions, for the Komandirskie versions the 2409A and 2414A dials while having the same design will have different codes.

And bear in mind that when a Vostok case or dial has been obsolete for a number of years the factory will often reuse the same case and dial codes for new cases and dials which makes trying to research the older Vostoks more difficult...
Immagine
Non mi interessa dare patenti di originalità, il tema è stato già ampiamente dibattuto, vorrei solo capire, se vi rsulta quello che dice sui codici di quadranti e casse.
Sempre lo stesso utente mi posta un link di un sito, credo svizzero, nel quale è presente il mio stesso modello di orologio:
Immagine
anche qui non voglio fare un processo alle intenzioni sul perchè l'amministratore del blog abbia ritenuto l'orologio degno di essere presente nel suo catalogo perchè è un'informazione che ho chiesto al diretto interessato, magari sa qualcosa che io non so ma sono ancora in attesa di risposta. Quello che vorrei sapere da voi è: da quello che vedo è un appassionato/collezionista come voi, lo conoscete? Il suo lavoro di catalogazione anche se del tutto fuori da ogni canone ufficiale, ha una qualsivoglia forma di affidabilità?
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Re: Curiosità Vostok Komandirskie

Messaggio da cuoccimix »

Giblos ha scritto: 22 gen 2026, 18:51 Sempre lo stesso utente mi posta un link di un sito, credo svizzero, nel quale è presente il mio stesso modello di orologio:
Immagine
Ah, il buon vecchio Netgrafik di Phil. Quando ero moderatore su WUS il suo sito era la Bibbia dei russi, anche perchè li trovava quasi sempre in condizioni eccelse. Mi ha anche aiutato più volte quando ero un semi-pivello. Ecco, se lo ha lui puoi andare sul sicuro, ed ora che abbiamo accumulato più prove (che la memoria del sottoscritto non è assoluta), con i cataloghi e libri possiamo farne osceno uso.

O meglio, non quell'uso: dobbiamo usarli sempre con buon senso e incrociare più fonti.

Perchè, se la data di quel documento è vera, occorre constatare che già nel 1992 c'era roba fuori catalogo. :D
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