K-35: il Komandirskie (classico) agli steroidi

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DaniLao
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Re: K-35: il Komandirskie (classico) agli steroidi

Messaggio da DaniLao » 2 gen 2018, 0:15

Ant, intendevo scrivere che un sovietico comprato ora se ti arriva rotto è fuori garanzia.
Quello di Burja no, e se l'ha pagato con Paypal pure con le spese di restituzione sta tranquillo (al massimo perde il tempo per arrivare in Posta...).

Attualmente un orologio russo medio costa quanto un ora di lavoro di un professionista, massimo due se togliamo IVA e tasse.
Credo siano garantiti gli standard qualitativi relativi a 50€ (tanti se li devi spendere, pochi per giustificare la restituzione). Considerato anche il fatto che se l'orologio non ti funziona te ne spediscono un altro.
Sarebbe meglio se uscissero di fabbrica tutti perfetti (e grazie al ....), ma dire una cosa del genere mi par quasi come dire che sarebbe meglio se per sostituirlo me lo venissero a prendere a casa...

Sorvolo sulle lamentele riguardo la qualità della scatola, lo so, i corredi sovietici son sempre stati celebrati per il loro sfarzo e questa è una caduta di stile imperdonabile: le scatoline col cignolino di cartone eran decisamente meglio :lol:

Come precisazione: meranom non produce nulla. Tutti gli orologi, anche quelli "abbelliti" da lui son fatti da Vostok
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Re: K-35: il Komandirskie (classico) agli steroidi

Messaggio da cpc » 2 gen 2018, 1:29

@Burja: Non sono d'accordo. Quello è un vizio evidente e, su un prodotto nuovo e coperto da garanzia, il venditore DEVE offrirti una soluzione (sostituzione, riparazione o congrua riduzione del prezzo). Su EBAY i rimedi ci sono.
Al limite ti fanno un buono!


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Re: K-35: il Komandirskie (classico) agli steroidi

Messaggio da mchap » 2 gen 2018, 7:18

Non avevo capito il riferimento alla mancanza di garanzia dei sovietici oggi. Cosa ovvia.

Del professionista che guadagna 50 euro l'ora a dire il vero non me frega proprio nulla visto che la paga media della gran parte della gente è di 3-8 euro l'ora. Cinquanta euro al giorno oggi è considerata un ottima retribuzione.
Sarebbe come prendere a riferimento qualcuno della "nomenklatura" per parametrare i prezzi di epoca sovietica.

Non è nemmeno accettabile, anche se realistico, il discorso "per 50 euro è quello che puoi avere", altrimenti sarebbe davvero meglio comprare uno dei tanti Breitling-patacca.
Potrebbe essere comprensibile minor costo/minore qualità ma questa dovrebbe essere intesa come durata nel tempo, precisione nel tenere l'ora,ecc. però alcuni requisiti minimi dovrebbero essere sempre assicurati.

Ok, discorsi teorici. Del resto a me l'economia del profitto non è mai piaciuta.

Però son tutte buone ragioni per cui... meglio un vecchio sovietico che 'sta roba fatta non si sa come e che ti costringe, anche quando ti togli uno sfizio, ad ingoiare le regole che il "mercato" ti impone.
Meglio le misere scatoline sovietiche che qualsiasi altra cosa di cui poi debba accettare le regole del profitto, " che ti aspetti di più? l'hai pagato solo xx euro! "

Che Meranom sia un dealer lo sanno anche i sassi, ma se io compro da te per me io ho comprato un tuo prodotto, abbellito o meno che sia. Del resto Meranom scrive:

"Before shipping each watch is checked with Timegrapher and if there is any deviation from the factory standards, we change or return the watch to the QC to solve the problem. We sell all the new watches with a minimum storage.

All Vostok SE watches, which Chistopol watch factory produces by our special request, are made on the same equipment and pass the same tests as other Vostok watches.
"

Per chiudere con un:

"We are open to dialogue in the major social networks and have a good reputation among watch forums enthusiasts."

Ecco, questo mi preoccupa. Facciano pure i loro interessi, ma stiano lontano da questo forum.
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K-35: il Komandirskie (classico) agli steroidi

Messaggio da DaniLao » 2 gen 2018, 8:03

Ant, è molto semplice contestare ciò che scrivi con un minimo di logica :-D

Tu il mercato e gli stipendi vedili come ti pare.
Però credo sia evidente a tutti come con 50€ (tanti o pochi che siano, anche per me non son pochi, non guadagno come il citato professionista) altri orologi meccanici concreti non ne prendi (russi o non russi, a limite arrivi al quarzo cinese).
In quella somma ci rientra anche la garanzia.

E comunque -sempre riguardo il ‘mercato’- quegli orologi a 50€ ne valgono il quadruplo rispetto a diver o quarzi da boutique che hanno prezzi non paragonabili.

Come?
Non ti intendi e non ti frega del l’orologeria contemporanea?
Va bene, ma è un problema tuo Immagine

Siamo nel 2018, comunque, se non te ne fossi accorto, e anche se tu rimani alle regole del vecchio mondo quello va avanti!
O resti su per i monti a borbottare eremitico su come si stava meglio quando si stava peggio o ti impegni a scendere nel moderno e provare a migliorarlo, come puoi
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Re: K-35: il Komandirskie (classico) agli steroidi

Messaggio da mchap » 2 gen 2018, 8:46

Sui monti non c'ho vissuto, ci sono andato per scelta e solo di recente. Quindi so bene come va il mondo. Se avessi fatto questa scellta molti anni fa forse oggi il mondo lo conoscerei molto meglio.

Dovremmo ringraziare perché ci vendono qualcosa con la garanzia ? ma non è una legge a prevederlo?

Che un orologio di Meranom sia più "concreto" di altri potrebbe essere anche una valutazione molto soggettiva. Non credo che quelli di Meranom facciano la carità- E' un azienda che vuole fare profitti. Come tutte le altre aziende.
Per cui poiché vivo nel mondi di oggi io valuto quello che ho comprato per quello che è, non per quello che, dato il prezzo imposto, mi viene "concesso".

Se compro una sega, un paio di cesoie, un troncarami, ecc. guardo a quello che c'è sul mercato, valuto la prestazione/prezzo. Per cui se decidessi per un paio di cesoie a 10 euro so già non dureranno molto e che non avranno una eccezionale capacità di taglio ma devono arrivare fatte come si deve e fare il loro lavoro per un certo tempo.

E infatti oggi si possono trovare, in tutti i campi, buoni prodotti anche molto economici. Altro discorso il fatto che durino poco, si usurino presto, ecc.

Chi vive nel mondo di oggi sa che alcune cose sono una necessità, altre invece sono superflue. Chi vive nel mondo di oggi quando acquista un bene necessario cerca di spendere al meglio per quello che può.
Per il superfluo invece i criteri possono essere molto diversi. Collezionare orologi è una delle cose più superflue che ci siano al mondo.

Se cerco un orologio/cesoia :shock: perché ho bisogno di un segnatempo cercherò il prezzo/prestazioni per me più accettabile e sopportabile.

Se invece cerco un orologio/bigiotteria probabilmente mi orienterò sui tanti cinesi di cui sono piene le bancarelle. La sua funzione principale sarà "apparire", non quella di darmi il tempo.

A maggior ragione se gli orologi li colleziono. In questo caso il prezzo/prestazioni non è certamente tra i primi ad essere considerati.

Per cui se faccio un discorso commerciale valuto un Meranom rispetto agli orologi presenti sul mercato/stessa categoria, fascia di prezzo, ecc.).
Ma se invece colleziono orologi valuterò il Meranom per quello che può significarmi,ecc. e i discorsi sulla loro convenienza, sulla grazia concessa della garanzia,ecc. li lascio, dovremmo lasciarli, ai suoi venditori e rappresentanti.
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Re: K-35: il Komandirskie (classico) agli steroidi

Messaggio da DaniLao » 2 gen 2018, 10:02

Compro orologi non per puro piacere dell’accumulo collezionistico ma perché mi garba indossarli (quindi che funzionino è abbastanza significativo in una logica funzionale).
Mi garba anche che abbiano un buon rapporto qualità prezzo, come reputo essere 50€ per un automatico in garanzia che se si rompe (o se mi giunge rotto) mi rendon nuovo.

Discorso diverso è la mia raccolta di sovietici.
Lì la passione e la storia contano di più e si tende a farsi prendere la mano (pure quando il citato dottore consiglierebbe il contrario).

Perché lo sappiamo tutti che con 50€ a Portaportese si prendon 5 sovietici fenomenali ma anche che se quelli si fermano ce ne vogliono almeno 30 l’uno per rimetterli a posto (una media, dai 5€ del plexy ai 50 per una revisione).

Comunque mi pare che la discussione stia trascendendo verso i massimi sistemi.
Quel che tu critichi non è l’orologeria contemporanea ma il mondo contemporaneo in generale, dagli orologi alla tecnologia, dalla braciolina al telefonino...
...non dico che non ti comprenda, però il mondo va avanti e a me piace ancora esplorarlo e comprenderlo con entusiasmo invece che mugugnare.

Ecco, il discorso è questo. Su oeologeria & Co. si può confrontarci, sul resto anche ma -consideratone il background- c’è il rischio che diventi un esercizio di stile già che non ho nessunissima intenzione di mutare la tua visione del mondo :-D
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Re: K-35: il Komandirskie (classico) agli steroidi

Messaggio da mchap » 2 gen 2018, 10:17

Daniè, comemnto con più calma più tardi, ora sto per uscire.
Però sin da ora sappi che:

1) accumulare e collezionismo son due cose diverse

2) esplorare il mondo oggi non lo si fa solo con gli orologi ma anche scegliendo una ascia da spacco o un paio di mutande.
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Re: K-35: il Komandirskie (classico) agli steroidi

Messaggio da mchap » 2 gen 2018, 17:52

Dani, che bisogno c'è di costruirsi sempre un immagine dell'altro a proprio uso e consumo?

Io non mai detto nulla contro la modernità, il mondo contemporaneo,ecc. Questi sono stereotipi che stanno nella tua capoccia e non mi appartengono.

Ho sempre detto un altra cosa. Ho detto che la roba meranom non è affatto moderna (o lo è soltanto nella misura in cui è prodotta oggi), è roba nata vecchia, senza fantasia né creatività.
L'esatto opposto della modernità. La modernità è, purtroppo non soltanto, bellezza, utilità, tecnologie, comodità,fantasia, creatività, innovazione...
Dire questo non implica voler convincere nessuno
Semmai io dico che la modernità dovremmo cercare di usarla, scegliendo il cosa, il come, il quando. E di certo questo modo di vedere non è che sia proprio un pensiero originale, quasi mi vergogno a ricordarlo.

Insomma, almeno qualche volta non stare sempre a descriverti positivamente (aperto, inclusivo, sperimentatore,ecc.) definendo al contempo gli altri che la pensano diversamente come persone di vedute limitate, eremiti chiusi al mondo, ecc.

Questo modo di fare non è affatto moderno. E' piuttosto vecchio :lol:

Tornando a bomba sull'orologio di Burja il problema sta, se ho capito bene, in un difetto grande come una casa, la scritta komandirsike sbiadita.
Qui il controllo di qualità c'entra nulla ( se non all'origine). Era semplicemente un orologio che il venditore non doveva spedire.
E' quello che diciamo sempre di un qualsiasi orologio e di qualsiasi venditore.

Certo c'è la garanzia, ma ciò non toglie nulla al fatto in se. Lo sappiamo tutti che il mondo è pieno di furbi che ti rifilano merce difettata sperando che tu non dia troppa importanza al difetto, oppure che per pigrizia non torni indietro a fartela sostituire.
Purtroppo anche questa è modernità. Di quella che non mi piace.
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Re: K-35: il Komandirskie (classico) agli steroidi

Messaggio da burja » 2 gen 2018, 19:59

Di tutte le verità che ha scritto Antonio ne tiro fuori solo una: tanto per quel che vale....

Anche io sono caduto, cado e continuerò a cadere in questo tranello consumistico, il valore.

Prezzo basso, costa poco, se poi ha un difetto dov'è il problema, tanto per quello che l'ho pagato......e te lo tieni, di qualsiasi cosa si tratti.

Quello che scrive Danilao circa la restituzione è pura teoria. Oggi si rimandano al mittente orologi rotti, che funzionano male, che sono mancanti di alcune parti, non conformi all'oggetto in foto, ma una scritta sbiadita fa parte di "per quel che l'hai pagato...", pure paypall ti darebbe torto (nota bene, sono un venditore anche io, come la maggior parte di noi, credo, quindi le dinamiche le conosco).

La scritta sbiadita, la corona che graffia sono l'emblema della produzione di massa, dell'usa e getta. Certo anche i sovietici erano prodotti in massa ma non con il concetto dell'usa e getta, anzi l'orologio era fatto per durare per sempre, aveva un valore e se veniva male era per incapacità non per un subdolo fine come ora di spingerti a consumare in ogni modo e dovunque. Il prezzo basso degli hmt che ho pagato 10 euro l'uno, originali indiani, è fatto sulla pelle di quei disgraziati che sono pagati poche rupie l'ora in nome del consumismo (e che si sono visti chiudere la fabbrica perché avevano osato chiedere un aumento, con la produzione delocalizzata in vietnam dove costa ancora meno)

Inguaribili ottimisti, benpensanti, vediamo di aprire gli occhi....
"Niente è dimenticato, nessuno è dimenticato"

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Re: K-35: il Komandirskie (classico) agli steroidi

Messaggio da mchap » 2 gen 2018, 20:36

Però un tentativo per la sostituzione o rimborso lo farei,se il venditore è in buona fede dovrà incollarsi anche tutte le spese di spedizione.
Noi non possiamo fare molto però quel poco che possiamo fare lo dobbiamo fare.

Da parte mia ho ridotto drasticamente gli acquisti su Amazon. Quasi sempre libri ma non sapevo che se un autore o il suo editore non accettano il prezzo di vendita che vuole fare Amazon quel libro su Amazon non sarà mai venduto.
Per non parlare delle condizioni di lavoro.

Quando Amazon ( e tutti gli altri ) avranno ridotto al lumicino le poche librerie esistenti chi deciderà cosa leggeremo? chiaro che il discorso vale per qualsiasi altra cosa.

Qualcuno dirà che sono discorsi da vecchi mugognoni chiusi nel loro mondo più o meno isolato dal mondo reale. Io credo invece che bisogna reagire ogni volta che si può anche se ci costa qualcosa.
Ognuno con il suo granellino di sabbia.
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