Come caricare più orologi a mano senza distruggersi le dita - Sistemi e attrezzi utili

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Come caricare più orologi a mano senza distruggersi le dita - Sistemi e attrezzi utili

Messaggio da cuoccimix »

Nella mia collezione, gli orologi a carica manuale superano nettamente in quantità gli automatici e i quarzi. Non c'è niente da fare: per me, la sensazione della carica, il rumore del cricchetto, il prudente raggiungimento del fine corsa, sono sensazioni piacevoli, come, credo, per molti altri.

Il problema è che quando si hanno parecchi orologi di questo tipo, dare periodicamente la carica a tutti può essere un problema. Bastano alcune corone più piccole e/o taglienti per rovinarsi i polpastrelli. Inoltre personalmente ho qualche problema alle articolazioni e le dita facili alla dermatite, per cui in certi periodi è un'impresa caricare anche un solo orologio.

Ausilii per orologi automatici ce ne sono a iosa, con watch winders di ogni sorta...ma per i carica manuale? Quasi niente.
Ecco quel che c'è di disponibile:

1-Questo attrezzo di produzione cinese o indiana, in vendita a poco su Ebay e Aliexpress oppure al doppio con nome francesizzante come in foto :D , in varie misure per adattarsi alle varie corone. Si preme il pulsante all'estremità, il mandrino si apre e "morde" la corona che a quel punto si può ruotare. Teoricamente non sarebbe male...nella pratica è abbastanza pericoloso perchè il peso dell'attrezzo, con il mandrino agganciato, può rompere la tige se l'attrezzo stesso scappa di mano. Ma soprattutto, la punta del mandrino è a metallo nudo, non ha una protezione in gomma all'interno, per cui si rischia di graffiare e danneggiare la corona. Bocciato (non a caso te lo vendono a prezzo stracciato).

kronenwinder_6mm_uhrenwerkzeug.jpg
2-Bergeon 31409. Simile come concetto al precedente, ma la punta non "afferra" la corona, va semplicemente appoggiata a pressione. La gomma preme sulla corona e si carica l'orologio. Nemmeno questo sistema sembra granchè efficace: la misura della punta è unica, da quel che si vede in foto può andare bene per corone grandi ma non per quelle piccole. E costa un bel pò: 50 euro per un pezzo di alluminio con un gommino in punta.

bergeon2.webp
bergeon1.jpg

3-Watch winder elettrico, senza marca. Costa sui 30 euro e lavora con lo stesso principio del Bergeon, ovvero un gommino che fa pressione sulla parte esterna della corona, con tutti i dubbi del caso. Ho visto un video e non sembra proprio efficace, il gommino slitta, e immagino che facendo più pressione , di contro, non si riesca a controllare bene il fine corsa (il tool non ha alcun sistema di frizione per evitare rotture della molla di carica dell'orologio per eccessiva carica). Non so inoltre quanti orologi possa caricare. Anche questo un sistema non pienamente convincente.

winder.jpg
Il primo attrezzo si potrebbe modificare rivestendo l'interno della punta con della gomma, gli altri due potrebbero andare bene creando (non so come) delle punte specifiche...nel frattempo però la soluzione era proprio accanto a me, in una cassetta degli attrezzi.

Tre semplicissimi gommini per sedie :D si infila la corona nel foro centrale del gommino, la presa avviene non in punta ma sulla superficie centrale, proprio come farebbero le dita, la presa quindi è buona e per fortuna slittano un pò a fine corsa, quindi il rischio di rompere qualcosa è abbastanza basso. E' come avere una "super corona": la carica risulta più leggera (anche se un pò più lenta), la gomma non fa male alle dita. Occorre solo fare attenzione al fine corsa perchè così la coppia esercitata sulla corona è molto maggiore, quindi fare tutto piano e con l'orecchio ben teso al cricchetto.


gom.jpg

Tutti i sistemi menzionati hanno delle limitazioni: i gommini non si possono usare sui cronografi, gli attrezzi (incluso il Bergeon) non si possono usare con corone incassate, con spallette e (tranne quello cinese/indiano) con corone a vite.

Purtroppo la fascia di clientela con queste esigenze è molto ristretta, per cui non esiste al giorno d'oggi un ausilio efficace. Con un pò di fantasia ci si arrangia per ora.

(P.S. le tracce di rosso sul gommino di destra non sono di sangue dalle dita, è vernice della moto dove il gommino stesso ha passato 30 anni della sua vita :D e vedendo il dito stesso potrete capire come mai ho scritto questo post).
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Re: Come caricare più orologi a mano senza distruggersi le dita - Sistemi e attrezzi utili

Messaggio da mrcorso »

Molto interessante davvero.

Sarebbe da capire se la bergeon ha messo una frizione o no...
--
Francesco

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Re: Come caricare più orologi a mano senza distruggersi le dita - Sistemi e attrezzi utili

Messaggio da cuoccimix »

mrcorso ha scritto: 11 ott 2025, 17:07 Molto interessante davvero.

Sarebbe da capire se la bergeon ha messo una frizione o no...
See, frizione...puoi vedere qui un video abbastanza eloquente:



E', come detto, solo un pezzo di alluminio con una punta in gomma sagomata a cono, in modo da adattarsi (alla meglio) a diverse corone. Come si può vedere è altamente inefficiente, in quanto fa contatto solo sulla parte esterna della corona. 50 euro (o 60 dollari come nel video) per un attrezzo quasi del tutto inutile.

Credo che domani andrò a Leroy Merlin per comprare un pò di gommini per sedie :lol: fra l'altro uno di questi (che in verità non so da dove venga, non è per sedie comunque) è perfetto, avvolge la corona in modo saldo e ci ho già caricato 10 orologi...
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Re: Come caricare più orologi a mano senza distruggersi le dita - Sistemi e attrezzi utili

Messaggio da zvezda »

cuoccimix ha scritto: 11 ott 2025, 19:15 E', come detto, solo un pezzo di alluminio con una punta in gomma sagomata a cono, in modo da adattarsi (alla meglio) a diverse corone. Come si può vedere è altamente inefficiente, in quanto fa contatto solo sulla parte esterna della corona. 50 euro (o 60 dollari come nel video) per un attrezzo quasi del tutto inutile.

Credo che domani andrò a Leroy Merlin per comprare un pò di gommini per sedie :lol: fra l'altro uno di questi (che in verità non so da dove venga, non è per sedie comunque) è perfetto, avvolge la corona in modo saldo e ci ho già caricato 10 orologi...
Il Bergeon 31409 del video è il fratellino minore (manuale) della versione motorizzata Bergeon 31408.
cwind1.jpg
cwind2.jpg


Da notare la gamma e il il prezzo delle punte intercambiabili.
Il prezzo non è in discussione, quelli che vedete in foto sono i prezzi di Cousins UK (tasse, spedizione e dogana escluse). Il punto è il tipo di utilizzo che se ne fa, che è l'unico giustificativo possibile della spesa.
Per uno o due orologi al giorno, si può ricorrere alle dita senza problemi. Per una ventina di orologi al giorno (lavoro già da professionista) serve un supporto almeno manuale. Oltre, è necessario attrezzarsi. E' chiaro che per dar corda a 20/30 orologi ogni tanto i gommini per sedie sono un'ottima soluzione.
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Re: Come caricare più orologi a mano senza distruggersi le dita - Sistemi e attrezzi utili

Messaggio da cuoccimix »

Vedendo la punta del Bergeon motorizzato mi stavano venendo gli stessi dubbi della versione normale, poi ho visto le punte specifiche ed effettivamente in quel caso il design è efficace (si suppone siano ben flessibili altrimenti son guai per la tige).
Ovviamente il prezzo è folle (specie le punte) ma rientra nella norma del marchio.
Nondimeno, non mi sembra ancora la soluzione ideale.
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Re: Come caricare più orologi a mano senza distruggersi le dita - Sistemi e attrezzi utili

Messaggio da finestraweb »

Ho il terzo menzionato ad apertura thread.
Non va bene per corone a vite.
Inizialmente ero rimasto che non riuscivo a ricaricarci il Seagull 1963 che di norma uso perché il gommino slittava, cioè fa poco attrito rispetto alla coppia richiesta: il pregio di questo era / è che mi faceva pensare che quando arrivo a fine corsa non rischio si rovini la molla.
Poi,volendo qui esprimere un giudizio più certo ho riprovato e se pigio di più, ricarico anche l'ST19.

Il terzo poi è compatibile con la soluzione casalinga di Michele, basta incollare il gommino al gommino incollato sull'appendice bianca in foto: mi informerò per i gommini.
Quello che non mi piace del terzo è che:
1) agisce sulla faccia della corona (non sulla superficie laterale, dove c'è la zigrinatura) e temo che alla lunga possa rovinare / consumare la cromatura. Non dovrebbe essere così, però, chi lo sa.
La soluzione di Michele non ha questo difetto.
2) più pigio sullo strumento (per aumentare l'attrito sulla corona) più consumo il gommino.
Finora ne ho fatto un uso saltuario e non ho rilevato consumi, però è una cosa di cui tengo conto. Tuttavia, è un gran difetto? Si aguzza l'ingegno, chi sa farlo (io non so) e si incolla sul gommino consumato un altro materiale simile oppure si compra il ricambio, finché reperibile.
Vale la pena dire che secondo me la batteria è una aaa Ni-Mg integrata che potrebbe soffrire i cicli di ricarica: anche lì, si potrebbe smontare e vedere se si può sostituire.

In merito alla soluzione Bergeon, bisogna capire "la frizione" come lavora, cioè se si rischia anche lì di caricare troppo e rompere la molla ed il video non suggerisce nulla.
In sostanza, non boccio e plaudo alla soluzione manuale di Michele, ma avanzo seri dubbi, sopratutto in riferimento al costo, sulla soluzione Bergeon, che come pregio insindacabile ha di poter scegliere il verso della rotazione (funzione che però non so quanto serva nella pratica).
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Re: Come caricare più orologi a mano senza distruggersi le dita - Sistemi e attrezzi utili

Messaggio da cuoccimix »

finestraweb ha scritto: 13 ott 2025, 11:42 1) agisce sulla faccia della corona (non sulla superficie laterale, dove c'è la zigrinatura) e temo che alla lunga possa rovinare / consumare la cromatura.
Magari nella pratica non fa nulla, ma a lungo andare è un'eventualità da non sottovalutare, specie su corone già consumate.

Un sistema che carica solo premendo sulla faccia esterna della corona:

1-come detto può consumare la cromatura
2-può consumare il bordo del tubo corona
3-può provocare stress meccanico anormale sulla tige e sulla bascula
4-è meccanicamente inefficiente

L'ideale sarebbe combinare l'attrezzo elettrico con delle punte autocostruite sullo stile di quelle Bergeon, magari usando dei pezzi di tubo in gomma oppure una guaina per cavi elettrici tonda. Più facile a dirsi che a farsi.
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Re: Come caricare più orologi a mano senza distruggersi le dita - Sistemi e attrezzi utili

Messaggio da zvezda »

cuoccimix ha scritto: 14 ott 2025, 1:24 L'ideale sarebbe combinare l'attrezzo elettrico con delle punte autocostruite sullo stile di quelle Bergeon, magari usando dei pezzi di tubo in gomma oppure una guaina per cavi elettrici tonda. Più facile a dirsi che a farsi.
Giusto per curiosità, escludiamo per un momento l’uso regolare da parte dei collezionisti e valutiamo l’uso nel campo dei laboratori di orologeria.
Sebbene l’usura sia sempre possibile, va considerato che questi attrezzi sono pensati per un uso occasionale professionale. Un orologio meccanico che abbia la fortuna di essere sottoposto a manutenzione in modo regolare vedrà l’orologiaio forse quattro o cinque volte nella sua vita operativa media. Anche ammesso che ogni volta sia sottoposto a carica completa con lo stesso attrezzo, è veramente difficile che si ingeneri usura.
E se lo usa un collezionista? Certamente l’uso regolare e continuato può consumare qualsiasi cosa, ma si può trovare un compromesso. E credo che i gommini da sedia di Michele da questo punto di vista siano imbattibili.

Riguardo alle rotture, chiaramente il problema non si pone sugli orologi automatici, dato che la brida sulla molla di carica non consente di raggiungere valori di coppia elevati, men che meno critici. Per i meccanici tradizionali a carica manuale possiamo invece fare due conti.
La coppia di carica di un bariletto ETA standard (40-50 ore di riserva di carica) si aggira intorno a 8-12 N·mm. Considerata una demoltiplica tipica, possiamo dire che la coppia media alla corona è di 2-2,5 N·mm.
Una persona dalle dita forti può arrivare a sviluppare 100 N·mm di coppia su una corona da 5-6 mm di diametro, ovvero anche 50 volte la necessità di carica.
Si può rompere qualcosa? Ovvio che sì, ma è veramente molto difficile. Teniamo conto che la molla di carica è il componente più robusto, mentre il meno forte è l’alberino di carica. In mezzo c’è qualche ingranaggio. Tutti elementi in grado di sostenere non solo la mancanza di grazia anche degli utenti più rudi e forzuti, ma anche un eventuale tentativo di rottura intenzionale.
Prendiamo l’anello più debole della catena, ovvero l’alberino di carica. Sono sufficienti 100N·mm a deformarlo permanentemente o spezzarlo? Tutto può succedere ma sulla carta serve una coppia ben maggiore, e comunque nessun attrezzo si avvicinerà mai a questo limite estremo.
Tutto questo vale per movimenti medi in stato di conservazione medio. Certamente è un‘impresa molto ardua valutare la coppia ottimale per non far danni in casi limite, ovvero quando si ha una molla vecchia o ingranaggi corrosi dalla ruggine. Per non parlare di estremi come questo Lange und Söhne da 31gg di riserva di carica. La coppia necessaria a caricarlo è talmente elevata che la corona non basta, serve una chiave speciale esterna!
lange31.png
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Re: Come caricare più orologi a mano senza distruggersi le dita - Sistemi e attrezzi utili

Messaggio da cuoccimix »

zvezda ha scritto: 15 ott 2025, 18:29
cuoccimix ha scritto: 14 ott 2025, 1:24 L'ideale sarebbe combinare l'attrezzo elettrico con delle punte autocostruite sullo stile di quelle Bergeon, magari usando dei pezzi di tubo in gomma oppure una guaina per cavi elettrici tonda. Più facile a dirsi che a farsi.
Giusto per curiosità, escludiamo per un momento l’uso regolare da parte dei collezionisti e valutiamo l’uso nel campo dei laboratori di orologeria.
Sebbene l’usura sia sempre possibile, va considerato che questi attrezzi sono pensati per un uso occasionale professionale. Un orologio meccanico che abbia la fortuna di essere sottoposto a manutenzione in modo regolare vedrà l’orologiaio forse quattro o cinque volte nella sua vita operativa media. Anche ammesso che ogni volta sia sottoposto a carica completa con lo stesso attrezzo, è veramente difficile che si ingeneri usura.
E se lo usa un collezionista? Certamente l’uso regolare e continuato può consumare qualsiasi cosa, ma si può trovare un compromesso. E credo che i gommini da sedia di Michele da questo punto di vista siano imbattibili.

Riguardo alle rotture, chiaramente il problema non si pone sugli orologi automatici, dato che la brida sulla molla di carica non consente di raggiungere valori di coppia elevati, men che meno critici. Per i meccanici tradizionali a carica manuale possiamo invece fare due conti.
La coppia di carica di un bariletto ETA standard (40-50 ore di riserva di carica) si aggira intorno a 8-12 N·mm. Considerata una demoltiplica tipica, possiamo dire che la coppia media alla corona è di 2-2,5 N·mm.
Una persona dalle dita forti può arrivare a sviluppare 100 N·mm di coppia su una corona da 5-6 mm di diametro, ovvero anche 50 volte la necessità di carica.
Si può rompere qualcosa? Ovvio che sì, ma è veramente molto difficile. Teniamo conto che la molla di carica è il componente più robusto, mentre il meno forte è l’alberino di carica. In mezzo c’è qualche ingranaggio. Tutti elementi in grado di sostenere non solo la mancanza di grazia anche degli utenti più rudi e forzuti, ma anche un eventuale tentativo di rottura intenzionale.
Prendiamo l’anello più debole della catena, ovvero l’alberino di carica. Sono sufficienti 100N·mm a deformarlo permanentemente o spezzarlo? Tutto può succedere ma sulla carta serve una coppia ben maggiore, e comunque nessun attrezzo si avvicinerà mai a questo limite estremo.
Tutto questo vale per movimenti medi in stato di conservazione medio. Certamente è un‘impresa molto ardua valutare la coppia ottimale per non far danni in casi limite, ovvero quando si ha una molla vecchia o ingranaggi corrosi dalla ruggine. Per non parlare di estremi come questo Lange und Söhne da 31gg di riserva di carica. La coppia necessaria a caricarlo è talmente elevata che la corona non basta, serve una chiave speciale esterna!
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2 bariletti di carica sovrappposti, probabilmente con un carico della molla da attrezzo per palestra...la corona sta lì per bella mostra, me lo immagino il proprietario che dopo averlo comprato va al brico a prendere un gommino per sedia :lol:

In verità, il gommino di sinistra (sullo Shanghai rosso) è nettamente più efficace, è morbido ed elastico , ma non è per sedie. In brico non mi hanno saputo dire cosa fosse. L'ho trovato in una cassetta degli attrezzi, forse proviene da qualche elettrodomestico , dalla moto o chissà cos'altro. Potrebbe essere anche un passacavi per mobili.

A trovarne un altro più grande o più piccolo farei il set completo.