Consigli di lettura - Non solo libri sulla Russia

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DaniLao
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Consigli di lettura - Non solo libri sulla Russia

Messaggio da DaniLao »

Allora, ho (finalmente!) finito “Pastorale americana” e il mio giudizio non cambia.

Pur comprendendo dove vada a parare, miseria schifa, non è che perché hai un’idea decente che declini in tutte quelle pagine con quel modo lì venga fuori per forza un bel libro.
Nonononono, non fa per me, finito con grande fatica e malanimo perché l’ho percepita come una (lunga) perdita di tempo nel quale sarei potuto andare avanti verso cose più gradevoli.
Pensavo di poter perdere qualcosa, che ci fosse una svolta, un colpo di scena, un botto, insomma, qualcosa che ne elevasse il senso, ma nulla…
Fate voi. Io non ve lo consiglio.
Con tutti i libri che ci sono al mondo…
Parere -come al solito- personalissimo, ma (si era capito, credo :lol: ) per me è un NO.

Ho poi iniziato a documentarmi sul vincitore dell’ultimo Strega, Michele Mari.
Prima di giungere al libro vincitore di quest’anno, ho però deciso di leggerne prima tre cronologicamente precedenti per arrivare preparato e sin partito da ”Tu, sanguinosa infanzia”, del ‘97 (premio Selezione Campiello nello stesso anno).

Bello, bello, bello!
E nonostante sian racconti, genere che non gradisco, anzi mi irrita.
150 pagine bevute in un sorso.
Una prosa precisissima e delicata che, nonostante abbia sembianze alte, non perde mai quello beccheggiare verso l’autoironia.

Le futili cose dell’infanzia, le piccole cose della normalità che ci restano dentro e ci sostanziano, raccontate con la lucidità dello specchio di Alice.

Consigliatissimo, sia per le idee, sia per come sono espresse (in questo caso individuo una certa indissolubilità).

E infatti son subito passato al successivo, sempre suo, e anc’esso assai mi sta garbando.
Ma questa è un’altra storia ;-)
Quaestio subtilissima, utrum Chimera in vacuo bombinans possit comedere secundus intentiones, et fuit debatuta per decem hebdomadas in concilio Constantiensi
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DaniLao
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Re: Consigli di lettura - Non solo libri sulla Russia

Messaggio da DaniLao »

…proseguendo la mia esplorazione delle scritture di Mari ho finito da poco “Tutto il ferro della torre Eiffel”, 2002, Prenio Bagutta 2003 e, che dire, l’ho apprezzato molto.

La prosa di Mari, indiscutibilmente, mi piace, mi ci allineo facilmente, e -una volta scivolato nel suo sistema simbolico- ci surfo come su una bella onda.

In più, il protagonista di questo strano romanzo è Walter Benjamin (già, proprio quello di “L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica”) al quale fa da spalla Marc Bloch (proprio quello di “Apologia della storia o Mestiere di storico”) mi sembra un’ottima premessa no?

Il romanzo non è storico e tuttavia ci compaiono (tra gli altri) Tristan Tzara, Adorno, Max Ernst, Thomas Mann, Rodčenko, maupassant, Baudelaire, Carlo Emilio Gadda…

La narrazione è ambientata in Francia, durante l’ascesa del fascismo e, oltre che di uomini, di letteratura e di storia tratta di come il collezionismo provi in qualche modo a liberarla preservandola.

Come dicevo sopra, la prosa di Mari mi è particolarmente affine, benché talvolta si faccia così pura e raffinata, così chiara, da diventare simbolica.
E i simboli necessitano di un’interpretazione che consenta, giocoforza, che un lato possa rimanere oscuro.
Se vi andasse di leggere il libro, mi riferisco -ad esempio- a passaggi come la visita a casa di Louis Ferdinand Auguste Destouches (in arte Céline) che -necessariamente- mi vien da associare ad un intimo percorso di trasmutazione alchemica.

Vabbè, non ha a che vedere con la secchezza del precedente, anzi, il simpatico Benjamin tende a debordare e l’amara ironia è una costante, però non è un libro facile, da leggere con leggerezza e da prendere sottogamba.

Lo consiglio?
Assai, ma non a tutti
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